Il ministero rilancia: «Pienamente operativa la riforma Brunetta»
LA PROGRAMMAZIONE - Gli uffici centrali devono concentrare in una richiesta unica i bandi e le assunzioni dei prossimi tre anni
«Tutti gli strumenti finalizzati a premiare il merito e la professionalità» previsti dalla riforma del pubblico impiego sono «pienamente operativi», e «resta ovviamente fermo» l'obbligo per i contratti integrativi di rispettare «i principi di merito, premialità e selettività», e il «divieto di erogazione indifferenziata della retribuzione accessoria».
Il ministero della Funzione pubblica torna sull'applicazione della riforma Brunetta, e fissa in una circolare (la 1/2011, firmata direttamente dal ministro) la propria risposta alle polemiche sull'intesa del 4 febbraio con Cisl, Uil, Confsal, Cida, Ugl e Usae e sul fatto che il nuovo accordo avrebbe in pratica smontato gli effetti del nuovo sistema. L'intesa, riconosce la circolare, ha voluto evitare «la diminuzione delle retribuzioni complessive, comprensive della parte accessoria» rispetto a quanto ottenuto da ogni lavoratore nel 2010; per questa ragione le fasce di merito serviranno a distribuire solo il «dividendo dell'efficienza», cioè i risparmi ottenuti grazie ai tagli previsti dalla manovra estiva 2008 (articolo 61 del Dl 112/2008). Questo "scartamento ridotto" accompagnerà tutta la fase del congelamento contrattuale, introdotto per tre anni dalla manovra del 2010 (Dl 78/2010), e il merito comincerà a indirizzare tutto il «complesso delle risorse dedicate alla retribuzione delle performance» dopo la stipula dei prossimi contratti.
(Fonte. Il sole 24ore - 24 febbraio 2011)






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