Cassazione: la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a part-time rientra nella discrezionalità del datore di lavoro
"Solo ed esclusivamente il datore di lavoro può - nell'esercizio della discrezionalità che gli compete in tutto ciò che attiene agli aspetti organizzativi dell'impresa - stabilire se effettivamente ci sia bisogno di prestazioni a tempo parziale e se le richieste avanzate in tal senso dai dipendenti rispondano alle esigenze aziendali medesime, sì da poter trovare accoglimento. Si tratta, quindi, di un potere discrezionale il cui esercizio non è sindacabile dal dipendente".
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Cassazione: trasferimento illegittimo del lavoratore? Va riconosciuto anche il danno non patrimoniale
Con la sentenza n. 9619 depositata il 2 maggio 2011, la Corte di Cassazione, sezione Lavoro ha stabilito che in caso di illegittimo trasferimento del dipendente, con conseguente declaratoria di nullità del provvedimento adottato dal datore, il risarcimento del danno non patrimoniale può ben essere liquidato in via equitativa.
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Al giudice civile l'affidamento su atto illegittimo
Anche dopo il Codice del processo amministrativo, le azioni risarcitorie contro la pubblica amministrazione sono un terreno conteso tra il giudice ordinario e il giudice amministrativo. Proprio in questi giorni la Corte di Cassazione ha segnato un punto a favore del primo. Con due ordinanze le Sezioni unite (n. 6594 e 6596 del 2011) hanno infatti stabilito che il danno subito da un privato per aver confidato nella legittimità di un atto amministrativo poi annullato va fatto valere in sede civile.
PA. Azione di risarcimento proposta in 120 giorni
L'ALTRA INDICAZIONE - Recuperata la possibilità di condannare l'amministrazione a emanare un atto illegittimamente negato
Dopo un decollo un po' incerto, il nuovo Codice del processo amministrativo sta prendendo quota anche per impulso della giurisprudenza.
Proprio in questi giorni l'Adunanza plenaria del Consiglio di Stato ha preso posizione sull'azione di risarcimento dei danni provocati da atti amministrativi illegittimi (sentenza 23 marzo 2011, n. 3). Il Codice ha anzitutto cercato di superare il contrasto tra Consiglio di Stato e Corte di cassazione: il primo arroccato nella difesa della pregiudizialità amministrativa, cioè della necessità di proporre l'azione di risarcimento solo insieme alla tradizionale azione di annullamento dei provvedimenti illegittimi; la seconda propensa ad ammettere l'azione risarcitoria "pura", sganciata dall'azione di annullamento, da proporre nel normale termine di prescrizione (di cinque anni).
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Ok alle brevi uscite durante la malattia
L'ONERE DELLA PROVA - Certificati medici, provenienti anche dall'Inail, ed esami diagnostici sufficienti a confermare l'inabilità temporanea
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