Spin-off, così l'università fa impresa
Oltre l'80% delle start up nate all'interno degli atenei oggi ha in catalogo almeno un prodotto - SUL TERRITORIO - IL MERCATO - L'ultimo monitoraggio del rapporto Netval ha censito 872 realtà in grado di generare un giro d'affari di oltre 600 milioni - I SETTORI
Se è vero che solo dal mercato può arrivare il verdetto sul valore di un'impresa, è altrettanto vero che sul mercato bisogna arrivarci. E per una start-up tecnologica, nata in un'università o in un istituto pubblico di ricerca, non è affatto scontato. Passare da un'idea a un prototipo e quindi a un vero e proprio prodotto è da sempre uno degli scogli più duri per gli spin-off accademici, ma anche in Italia qualcosa sta cambiando: nel sempre più popolato mondo delle Pmi nate dalla ricerca (873 nell'ultima rilevazione), ormai l'84,3% dispone di un prodotto o un servizio, appena il 12,5% è giunto soltanto alla fase prototipale, mentre solo il restante 3,1% si trova nella fase di messa a punto.






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