Rapporto sullo stato della Ricerca 2009 dell'Università degli Studi di Cassino
Il Rapporto sullo stato della Ricerca 2009 rappresenta per l’Università degli Studi di Cassino una novità che risponde a due esigenze.
La prima è il rispetto della normativa: la legge 1/2009 prescrive che con periodicità annuale sia presentata agli organi di governo dell’Ateneo una relazione concernente i risultati delle attività di ricerca, di formazione e di trasferimento tecnologico nonché i finanziamenti ottenuti da soggetti pubblici e privati.
La seconda scaturisce dalla necessità, divenuta ormai strategica, di monitorare con maggior attenzione ed efficacia rispetto al passato l’insieme delle strutture e delle attività coinvolte nel processo di produzione della ricerca. Sono diverse le ragioni che qualificano come imprescindibile tale necessità; alcune hanno carattere generale, altre sono peculiari del nostro Ateneo. Tra le prime figurano l’accresciuta competitività del sistema della ricerca, sia a livello internazionale che – di riflesso – su base nazionale; la progressiva riduzione, in controtendenza con quanto avviene in altri Paesi, delle risorse economiche e finanziarie destinate in Italia alla ricerca; la definizione, da parte degli organismi ministeriali, di sistemi di valutazione delle performance in larga misura basati sull’efficacia dei processi formativi e di ricerca delle università.
A queste ragioni, che costituiscono la cornice entro la quale l’intero sistema universitario italiano è chiamato a puntualizzare gli strumenti di programmazione e controllo della propria attività, si sommano specificità del nostro ateneo.Come mostrano in modo eloquente alcuni dati della presente relazione, l’Università di Cassino ha visto crescere esponenzialmente negli ultimi anni la propria dimensione ed il proprio ruolo: in relazione alla sola ricerca, nell’ultimo decennio il numero dei docenti e dei ricercatori è aumentato del 48% circa, il numero dei Dipartimenti è passato da 10 a 13, il numero dei laboratori da 27 agli attuali 42, il rapporto tra numero di progetti di ricerca di interesse nazionale presentati e numero di docenti è passato dal 12,5% al 25,2%, il numero dei prodotti della ricerca per anno è triplicato.
Nella loro asettica sinteticità, queste cifre fotografano uno sviluppo eccezionale, che – come ogni crescita repentina – comporta inevitabilmente anche rischi di squilibrio, da correggere per consolidare i traguardi raggiunti prima di fissarne e perseguirne di nuovi. Per questa ragione è oggi più che mai necessario dotare gli organi di governo dell’Ateneo della base conoscitiva indispensabile per operare gli opportuni interventi.
Il rapporto si propone di fornire un contributo in tale direzione e di raccogliere, pur se limitatamente alla ricerca, il testimone della “Relazione sulla Gestione dell’Università di Cassino”, annualmente pubblicata dal Nucleo di Valutazione fino al 2000.
Sergio Bianchi, Delegato del Rettore per le Politiche di valorizzazione della ricerca e del benchmarking
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