Cassino, alle porte del Sud e proiettata in Europa
Pubblicato alle ore 11:43 del giorno 26/07/2010
(Articolo pubblicato da La Repubblica - Cronaca Roma, del 23/07/2010)
Cassino, l’università alle porte del Sud prepotentemente proiettata in Europa. Vicina agli studenti, alle imprese e alle nuove tecnologie tanto da essere considerata una delle migliori d’Italia. A testimonianza di un tale successo le parole del Rettore, il professor Ciro Attaianese, Ordinario di Convertitori, Macchine e Azionamenti Elettrici presso la Facoltà di Ingegneria, che spiega nel dettaglio i segreti di una macchina organizzativa che ha incassato un riconoscimento dopo l’altro.
«Al centro del nostro ateneo c’é sempre lo studente, non semplicemente visto sotto profilo della didattica, ma come un individuo con un nome e cognome, con una personalità, da seguire dal suo ingresso a Cassino fino, magari, al suo primo impiego – commenta il professor Attaianese che continua – La nostra realtà non è quella di un ateneo di una grande metropoli, ma per noi e` un enorme vantaggio.Conoscere uno ad uno tutti gli studenti che seguono i nostri corsi è un valore aggiunto che arricchisce il rapporto tra corpo docente e discente. Si instaura una sorta di tutorato che permette ad ogni professore di seguire il percorso accademico di ogni studente, magari aiutandolo a superare quei momenti di difficoltà che possono presentarsi durante gli studi universitari.
Il nostro appoggio non si ferma qui – aggiunte Attaianese- siamo infatti il V ateneo d’Italia per borse di studio e contributi economici elargiti ai ragazzi. Serve una media del 26 e il rispetto dei crediti formativi da acquisire anno per anno per raggiungere la laurea senza sborsare neanche un euro. Una media che deve tener conto sia della bravura dello studente, sia dei tempi ristretti che prevede il piano di studi, ecco che i 26/30 di media sono un traguardo davvero apprezzabile.
Riusciamo a sostenere tali spese anche grazie alla collaborazione con il mondo delle imprese più o meno vicine al nostro ateneo. Il ministero contribuisce per 34 milioni di euro al nostro bilancio che, invece, raggiunge quota 65 milioni. Questa cifra, quasi doppia a quella pubblica, si avvantaggia del cosiddetto conto terzi, ovvero tutte quelle attività che l’università mette in piedi con il mondo dell’imprenditoria. Tutte queste sinergie ci aiutano da un lato a sovvenzionare le nostre attività, e quindi anche gli studenti, dall’altro ci consentono di far affacciare i nostri laureati con più ottimismo al mercato del lavoro. Le statistiche, infatti, dicono che abbiamo dei risultati occupazionali post laurea in linea con quelli degli atenei del Nord Italia certamente con più possibilità di trarre frutti dai legami con il mondo dell’impresa. Risultati confortanti soprattutto se li contestualizziamo ad un territorio in forte crisi quale è quello del basso Lazio.
I successi inanellati sono passati anche attraverso la specializzazione dei nostri laboratori, al top delle loro categorie. Il laboratorio di compatibilità elettromagnetica, unico presente dal centro Italia in giù; il centro di taratura Sit; quello per lo studio di antichi manoscritti, che grazie all’Abbazia non mancano mai e tanti altri ancora fanno del nostro ateneo un centro di eccellenza sia per la didattica che per il contributo che può fornire alle aziende e agli enti pubblici. Basti pensare che questi laboratori sono frequentati al 50% da studenti, per capire quale sia la loro qualità e la loro esperienza applicata. Prima del conseguimento della laurea, inoltre, ogni studente deve trascorrere un periodo di stage in un’azienda vicina al proprio settore di competenza, in modo da iniziare già ad assaporare il mondo del lavoro.
Ma l’eccellenza degli studenti è stata anche certificata dal Censis che ha decretato il primato dell’università di Cassino come media voto tra tutti gli atenei di Lazio, Campania e Molise. Un primato di zona che rende naturalmente orgogliosi sia i docenti che i discenti per il lavoro svolto fino ad oggi.
Tale risultato si rispecchia anche nel corpo studentesco, considerato per provenienza uno dei più variegati d’Italia. Molti, provenienti da ogni angolo della Penisola, scelgono di studiare a Cassino proprio per entrare a far parte di un’eccellenza non troppo diffusa». Ma Cassino sta cercando di rivoluzionare anche la didattica attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie: «Una parte dei nostri fondi è destinata alla teledidattica – conferma il professor Attaianese. Lezioni interattive che però non si appiattiscano su registrazioni archiviate in un server universitario a cui gli studenti sono soliti collegarsi. Stiamo invece sperimentando lezioni in cui siano presenti davanti al pc sia il docente che gli studenti, in modo da assicurare sempre e comunque un certo livello di interazione.
A tale scopo anche l’installazione di circa 6mila chilometri di fibra ottica che mette in collegamento tutte le facoltà sparse in giro per il Lazio, abbracciando anche punti sensibili quali scuole e ospedali. Una risorsa interna che, quindi, potrà fornire un servizio anche alla collettività».
Non resta che scegliere Cassino per conquistare la laurea e il mondo del lavoro.






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