Stampa la pagina Condividi su Google Condividi su Twitter Condividi su Facebook 20 ottobre 2017

Un grande geoevento, organizzato dal Dipartimento di Lettere e Filosofia - Laboratorio di ricerca sull’evoluzione comportamentale e cognitiva - e dal Dipartimento di Scienze Umane, Sociali e della Salute – Laboratorio di Ricerche Storiche e Archeologiche dell’Antichità, in collaborazione con istituzioni prestigiosissime del mondo scientifico, amministrativo e imprenditoriale interamente dedicato alla conoscenza di un geosito celeberrimo, quello delle cosiddette “Ciampate del diavolo” (Vulcano di Roccamonfina, Comune di Tora e Piccilli, prov. di Caserta) salito alla ribalta mondiale da oltre tre lustri per contenere orme umane fossili fra le più antiche del mondo, ma che non perde occasione di regalare sempre nuove e affascinanti scoperte, capaci di delineare un ritratto via via più dettagliato dell’aspetto e del comportamento dei predecessori dell’uomo in Europa. Questo importante evento sarà una preziosa occasione per discutere di tutte le problematiche connesse alla sua conservazione e valorizzazione, non più procrastinabili, tenuto conto del suo stato di conservazione sempre più precario. Infatti, nonostante la validazione scientifica delle evidenze fossili ad opera della prestigiosa rivista NATURE (nel 2003), nonostante la pubblicazione di report scientifici di rilevanza internazionale e nonostante l’attenzione mediatica mondiale, purtroppo il geosito non è ancora adeguatamente tutelato e valorizzato e corre il rischio di perdere una parte significativa del suo potenziale paleontologico e turistico.
Il geovento si svolgerà in due giornate, una (20 ottobre 2017) con un convegno scientifico coordinato dalla Prof.ssa Elena Garcea e dal Dr. Adolfo Panarello, che avrà luogo nelle strutture dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, e un'altra (21 ottobre 2017) che si terrà direttamente sul sito paleontologico delle "Ciampate del diavolo". In questo secondo momento, sarà possibile visitare il sito paleontologico sotto la guida del Dr. Adolfo Panarello e di altri componenti del team scientifico diretto dal prof. Paolo Mietto (Università di Padova).
I recenti studi sull’età e l’identità degli autori delle “Ciampate del diavolo” permettono di correlarle ad un altro sito straordinario nello stesso territorio, il sito di Campogrande, in provincia di Frosinone, dove è stato rinvenuto il famoso cranio di Ceprano, attribuito al progenitore di Neanderthal, Homo heidelbergensis, la stessa specie degli autori delle Ciampate. La correlazione tra i due siti non era mai stata fatta in precedenza e questo evento sarà una grande occasione per sottolineare il contributo del Basso Lazio e dell’Alta Campania alle nostre conoscenze sull’evoluzione dell’uomo.
In occasione del convegno sarà, inoltre, inaugurata una mostra, nei locali dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, in cui verranno esposti un calco del cranio di Ceprano e alcuni strumenti litici provenienti dalla provincia di Frosinone, che potevano essere stati prodotti e utilizzati sia dall’uomo di Ceprano che dagli autori delle “Ciampate del diavolo”.


Locandina evento

[Ultima modifica: martedì 10 ottobre 2017]