Universita degli studi di Cassino

Giovedì 9 Settembre 2010

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In evidenza oggi

A Cassino due studenti su tre risultano occupati a tre anni dalla laurea

In questo ultimo periodo sono stati pubblicati alcuni studi sul tema delle università. Il Rettore dell'Università degli Studi di Cassino, prof. Ciro Attaianese, ha rilasciato al riguardo una intervista al quotidiano La Repubblica, che puoi leggere qui.

Il dato occupazionale riferito ai laureati è ricavato dall'archivio di AlmaLaurea, il consorzio nazionale che gestisce i curricula del 75 per cento dei laureati in Italia. Secondo i dati pubblicati da questo consorzio e relativi agli anni 2008 e 2009, i laureati dell'università di Cassino che trovano lavoro dopo tre anni dal conseguimento della laurea superano il 65% (leggi il dato come pubblicato qui).

Ulteriori e importanti dati relativi alle attività svolte dal nostro ateneo sono da pochi giorni presenti nella pubblicazione annuale Grande Guida Università 2010-2011, edita da La Repubblica e curata per le ricerche anche dall'istituto Censis.

Quest'anno l'indagine ha decretato il primato, come media voto, dell'università di Cassino rispetto tutti gli atenei del Lazio, della Campania e del Molise. Sempre secondo lo stesso studio, l'ateneo di Cassino è risultato tra i migliori del Sud Italia e in assoluto il 28mo su 57 tra atenei e politecnici censiti.

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In occasione dell'avvio delle nuove immatricolazioni è stata aperta una sezione web completamente dedicata all'argomento, nella quale sono riportate tutte le informazioni utili per l'iscrizione presso l'Ateneo di Cassino. La procedura è completamente on-line ed automatizzata e permette l'iscrizione sia alle prove di ingresso, sia all'immatricolazione.

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Borse di studio per i nostri studenti

Bando per 8 borse di studio da € 6000 all'anno messe a disposizione dalla Provincia di Latina per studenti universitari nel settore della tecnologia e dell'economia.

La scadenza per la presentazione della domanda è il 3 Giugno 2010 alle ore 12:00.

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Il Cuori ha pubblicato sul sito di Ateneo un bando per il conferimento di 25 assegni agli studenti dei Corsi di Laurea Magistrale, con scadenza 27 maggio.

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TELECOMUNICAZIENDE 2010

Il prossimo 20 maggio, presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Cassino, si terrà la manifestazione TELECOMUNICAZIENDE 2010.

Gli obbiettivi dell'evento sono molteplici:
- mettere in contatto l'università, ed i suoi studenti, con il mondo delle imprese operanti nel settore ICT;
- fornire agli studenti uno spaccato delle realtà lavorative con le quali dovranno confrontarsi;
- delineare le nuove opportunità di lavoro che si presenteranno nel settore ICT nel prossimo futuro;
- individuare scenari di Ricerca e Sviluppo in ambito ICT

Appuntamento alle ore 09:00, presso l'Aula Magna.

Per maggiori informazioni vai alla pagina dedicata.

Un help per gli studenti sul pagamento delle tasse universitarie

Conferenza stampa 20 maggio 2010. Università di Cassino e Banca Popolare del Cassinate: un help per gli studenti sul pagamento delle tasse universitarie.

_____________
Ore 11.00, Rettorato, Aula del Consiglio

L'Università di Cassino ha stipulato una convenzione con Banca Popolare del Cassinate per garantire ai propri studenti la possibilità di rateizzare le tasse universitarie. Si tratta di un aiuto concreto e importante per i giovani che intendono studiare.

L'accordo è andato ben oltre le attese tanto da prevedere anche forme di microcredito e prestiti sociali (come il Prestito Libri) che permetteranno allo studente di affrontare con serenità tutto il periodo dell'istruzione universitaria.

Le due istituzioni ritengono questo accordo un momento importante, una risposta efficace alla crisi in atto, che conferma il valore della partnership che da tempo unisce due tra le forze più significative del territorio.

La convenzione sarà presentata giovedì 20 maggio, alle ore 11.00, presso l'Aula del Consiglio del Rettorato.
Nella conferenza stampa sarà indicato il dettaglio delle attività e delle misure intraprese a supporto degli studenti e del diritto allo studio, messe a punto dall'Università degli Studi di Cassino e dalla Banca Popolare del Cassinate.
Per l'Università degli Studi di Cassino saranno presenti il Rettore, prof. Ciro Attaianese, e il Pro-Rettore delegato al Bilancio, prof. Raffaele Trequattrini, il Direttore Amministrativo, dott. Ascenzo Farenti. La Banca Popolare del Cassinate sarà rappresentata dal Presidente, Donato Formisano, e dal vice Presidente, Prof. Vincenzo Formisano.

L'incontro sarà anche l'occasione per confermare il valore di questa partnership: una sinergia che si traduce in vantaggio peculiare per il territorio.
La collaborazione BPC Università di Cassino si articola su più fronti, in particolare è sensibile verso i temi della formazione, del lavoro e della ricerca. La BPC, infatti, offre ai laureandi e ai giovani laureati dell'Università di Cassino la possibilità di partecipare a stage formativi e tirocini che rappresentano importanti occasioni di formazione e di crescita professionale.
Un sostegno alle attività anche strettamente accademiche dunque, che ha portato alla nascita di un Master promosso dalle due istituzioni e dall'Ordine dei Dottori Commercialisti, che mette al centro la professione di Dottore Commercialista.

Infine saranno illustrati progetti per future attività di ulteriore collaborazione.

Rapporto sullo stato della Ricerca 2009 dell'Università degli Studi di Cassino

Il Rapporto sullo stato della Ricerca 2009 rappresenta per l’Università degli Studi di Cassino una novità che risponde a due esigenze.

La prima è il rispetto della normativa: la legge 1/2009 prescrive che con periodicità annuale sia presentata agli organi di governo dell’Ateneo una relazione concernente i risultati delle attività di ricerca, di formazione e di trasferimento tecnologico nonché i finanziamenti ottenuti da soggetti pubblici e privati.

La seconda scaturisce dalla necessità, divenuta ormai strategica, di monitorare con maggior attenzione ed efficacia rispetto al passato l’insieme delle strutture e delle attività coinvolte nel processo di produzione della ricerca. Sono diverse le ragioni che qualificano come imprescindibile tale necessità; alcune hanno carattere generale, altre sono peculiari del nostro Ateneo. Tra le prime figurano l’accresciuta competitività del sistema della ricerca, sia a livello internazionale che – di riflesso – su base nazionale; la progressiva riduzione, in controtendenza con quanto avviene in altri Paesi, delle risorse economiche e finanziarie destinate in Italia alla ricerca; la definizione, da parte degli organismi ministeriali, di sistemi di valutazione delle performance in larga misura basati sull’efficacia dei processi formativi e di ricerca delle università.

A queste ragioni, che costituiscono la cornice entro la quale l’intero sistema universitario italiano è chiamato a puntualizzare gli strumenti di programmazione e controllo della propria attività, si sommano specificità del nostro ateneo.Come mostrano in modo eloquente alcuni dati della presente relazione, l’Università di Cassino ha visto crescere esponenzialmente negli ultimi anni la propria dimensione ed il proprio ruolo: in relazione alla sola ricerca, nell’ultimo decennio il numero dei docenti e dei ricercatori è aumentato del 48% circa, il numero dei Dipartimenti è passato da 10 a 13, il numero dei laboratori da 27 agli attuali 42, il rapporto tra numero di progetti di ricerca di interesse nazionale presentati e numero di docenti è passato dal 12,5% al 25,2%, il numero dei prodotti della ricerca per anno è triplicato.

Nella loro asettica sinteticità, queste cifre fotografano uno sviluppo eccezionale, che – come ogni crescita repentina – comporta inevitabilmente anche rischi di squilibrio, da correggere per consolidare i traguardi raggiunti prima di fissarne e perseguirne di nuovi. Per questa ragione è oggi più che mai necessario dotare gli organi di governo dell’Ateneo della base conoscitiva indispensabile per operare gli opportuni interventi.

Il rapporto si propone di fornire un contributo in tale direzione e di raccogliere, pur se limitatamente alla ricerca, il testimone della “Relazione sulla Gestione dell’Università di Cassino”, annualmente pubblicata dal Nucleo di Valutazione fino al 2000.

Sergio Bianchi, Delegato del Rettore per le Politiche di valorizzazione della ricerca e del benchmarking

Scarica il Rapporto

Il paltò di Napoleone

Nell’ultima seduta del CdA è stato approvato il conto consuntivo relativo all’anno 2009.
In linea con la politica di trasparenza adottata finora, questo documento viene pubblicato sulle pagine del sito di ateneo, così come la Relazione sullo stato della ricerca.

In sintesi, al netto delle partite di giro, 54,0 milioni di euro di spese complessive (correnti e in conto capitale), contro 58,7 di entrate, di cui 34,2 dal Fondo di Finanziamento Ordinario - ormai meglio noto con il suo acronimo FFO - 6,8 da tasse e contributi degli studenti e 13,2 da entrate proprie, queste ultime in netto aumento (+58%) rispetto all’anno precedente grazie alle numerose attività progettuali sviluppate dall’ateneo.

Un consuntivo sicuramente positivo da un punto di vista finanziario-contabile, con buone prospettive di sostenibilità nel breve-medio periodo dal momento che non ci sono indebitamenti a cui far fronte. Tutto bene allora? Neanche per sogno: il rapporto tra gli assegni fissi per le retribuzioni del personale di ruolo e il FFO è pari al 95,67% e questo dato, che non ha riscontri nei manuali di economia, basta a colorare di rosso i risultati di una gestione positiva e a far scattare la gogna mediatica che inserirà l'ateneo fra quelli ritenuti “non virtuosi” che hanno male utilizzato l’autonomia finanziaria. Questa volta però prima che l’indice sia puntato contro il mio ateneo, sono io ad alzarlo per rendere pubblico il valore di un indicatore dalla dubbia significatività.

Lo dimostra il fatto che pur essendo nel 2008 al di sotto del 90%, e avendo assunto nel corso del 2009 personale nella misura del 50% del turn-over dell’anno 2008, ci ritroviamo al 95.67%. Strano? Per nulla. È l’ulteriore riprova che si tratta di un indicatore assolutamente inadeguato dal momento che la tanto sbandierata autonomia finanziaria degli atenei è per lo più fittizia.
È la cosiddetta sindrome del famoso “paltò di Napoleone” che Totò doveva impegnare nel film Miseria e Nobiltà: si attribuisce al FFO la copertura degli incrementi di spesa più vari del sistema universitario da quelli stipendiali, alle indennità vacanze contrattuali, passando per quelli delle borse di dottorato di ricerca e dei contributi previdenziali. Il tutto senza adeguarlo.
E poi il valore del FFO attribuito a ciascun ateneo nasce sostanzialmente dalla fotografia della spesa storica che risale al 1994 (cfr. legge 537/1993), pur fra numerosi tentativi di riequilibrio mai riusciti. Ne è riprova il fatto che il finanziamento medio per studente è fortemente variabile da ateneo ad ateneo pur in presenza di strutture sostanzialmente simili.

Ad esempio, nel caso del mio ateneo, nel 2009 il finanziamento pro-capite è stato di 2.793 euro contro un dato medio nazionale di 4.241 euro e un valore massimo di 6.214 euro. Il tutto con un rapporto docenti/studenti sostanzialmente in linea con i dati medi nazionali. La conseguenza immediata di questi dati è che per mantenere standard qualitativi di didattica e ricerca confrontabili con quelli degli altri atenei siamo stati costretti a far salire il rapporto AF/FFO, sostenendo questo incremento con le entrate proprie: un comportamento che è difficile definire “non virtuoso”, soprattutto se confrontato con quello di altri atenei che magari saranno pure sotto la soglia del 90% ma ricevono un FFO per studente assai maggiore.

Al di là degli interventi di razionalizzazione della spesa, tanto più urgenti e improrogabili in un momento difficile come questo per i conti pubblici, credo sia giunto il momento di passare ad un diverso sistema di finanziamento del sistema universitario che, partendo da un riequilibrio fra gli atenei dei costi unitari per studente, ricalchi quello di altri comparti della pubblica amministrazione che vedono le voci stipendiali tenute rigidamente separate da quelle di funzionamento, tant’è che sono incluse in tabelle distinte della legge finanziaria. Il FFO è attualmente incluso nella tabella C della legge finanziaria, quella in cui sono compresi i fondi di funzionamento di tutti i ministeri, ovvero quella su cui inevitabilmente si abbatte la scure dei tagli lineari quando c’è necessità di riequilibrare i conti pubblici. Con una differenza di non poco conto: una riduzione del 10% degli importi in tabella C tocca soltanto la voce funzionamento di tutti i comparti ad eccezione dell’università che vede calcolata la riduzione anche sull’ammontare degli stipendi.

Tenere distinti i costi di personale da quelli di funzionamento vero e proprio avrebbe il vantaggio sia di monitorare ed eliminare più facilmente sprechi e ridondanze, sia di avviare una concreta politica di finanziamento aggiuntivo in virtù delle performance dei singoli atenei.
L’autonomia degli atenei potrebbe comunque continuare a valere sulle risorse proprie e sull’articolazione nelle varie fasce delle risorse docenza ad esse assegnate in termini di budget. Concludo consapevole di toccare un tasto dolente e difficile in un momento come questo.

Per il futuro del paese, occorre iniettare nuove risorse nel sistema universitario se davvero si vuole reggere la sfida con gli altri paesi industrializzati con cui sovente amiamo confrontarci: dai dati OCSE emerge in maniera inequivocabile che la spesa universitaria annuale media per studente è in Italia il 29% inferiore rispetto alla media dei paesi OCSE (8.725 euro contro 12.336), mentre se si considera la spesa media complessiva relativa a tutti i livelli di istruzione l'Italia è addirittura il 5,4% sopra la media OCSE (8.263 euro contro 7.840), un dato su cui riflettere in maniera seria.

Ciro Attaianese

Scarica il conto consuntivo

Docenza in piazza

Oggi, giovedì 15 luglio 2010, a partire dalle ore 18.30 in p.zza Labriola (Cassino), si terrà un'iniziativa tesa a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle attuali problematiche dell'Università.

All'iniziativa parteciperanno sia docenti (Ricercatori, PA, PO) sia studenti di tutto l'Ateneo. Nell'occasione si terranno: verbalizzazioni, esami, ricevimento studenti, ecc. A seguire ci sarà musica in piazza e qualcosa da mangiare e da bere per tutti.
Tutti i docenti che non erano a conoscenza dell'iniziativa e sono interessati a partecipare possono contattare:
Francesco Fontanella Mario Molinara (cell 3299065015

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In occasione dell'avvio delle nuove immatricolazioni è stata aperta una sezione web completamente dedicata all'argomento, nella quale sono riportate tutte le informazioni utili per l'iscrizione presso l'Ateneo di Cassino. La procedura è completamente on-line ed automatizzata e permette l'iscrizione sia alle prove di ingresso, sia all'immatricolazione.
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Festival Giovani Talenti 2010

La prima manifestazione mai realizzata in Italia rivolta alle eccellenze giovanili. Progetto voluto e promosso dal Ministro della Gioventù, On.le Giorgia Meloni e realizzato dall’Agenzia Nazionale Giovani.

Per 5 giorni Roma, dal 17 al 21 novembre 2010, sarà la città dei giovani. Esposizioni, seminari, workshop, live performance, tutto quello che serve per far esplodere il talento di 200 storie e per scoprirne di nuove.

Il progetto TNT- Festival dei Giovani Talenti intende offrire un’opportunità a tutti coloro che hanno un talento nel campo dell’arte, della cultura, dello sport, dell’impegno civile e della ricerca scientifica, di mettere in mostra le proprie attitudini, di portarle a conoscenza della propria generazione e, soprattutto, di integrarle con le disponibilità di istituzioni, aziende, società, università italiane e internazionali.

La manifestazione vuole diffondere dei messaggi forti e chiari: l’esistenza di una “meglio gioventù d’Italia” troppo spesso trascurata dai mass media, la restituzione di una piena dignità al merito, la fiducia nel futuro, il senso di appartenenza e di identificazione nazionale e generazionale, la stimolazione del pensiero, lo spirito di iniziativa.

È attivo il sito per maggiori informazioni.

Scarica la locandina

Un patto per il 5xmille

(*) Laureati occupati a tre anni dal conseguimento della laurea. Fonte Almalaurea, 'Condizione occupazionale laureati, 2008'.

Scarica il coupon informativo (file pdf, scarica/visualizza)

FASTWEB scopre Unicas.Net

Firmato un accordo tra FASTWEB e l’Università di Cassino per utilizzare l’infrastruttura di rete in fibra ottica Unicas.Net per l’abbattimento del digital divide in provincia di Frosinone.

L'Università di Cassino ha siglato un accordo con FASTWEB che prevede l’utilizzo, da parte di FASTWEB, di parte dell’infrastruttura in fibra ottica Unicas.Net, di proprietà dell’ateneo, per superare il digital divide in provincia di Frosinone.
Il progetto consentirà inizialmente di collegare le sedi dell'ASL di Frosinone.

È un accordo che si veste anche di entusiasmo in quanto promette di allargare il servizio a tutto il territorio provinciale ed offrire presto a residenti e imprese l’accesso a una rete a banda larga di nuova generazione.

L'interesse dell'investitore privato da un lato rientra nella consolidata capacità dell'Ateneo di creare momenti e occasioni di collaborazione con l'impresa, dall'altro offre evidenti condizioni di vantaggio al territorio e all'Ateneo.
L'intesa prevede che FASTWEB assicuri lo sviluppo del tratto di rete che arriverà a coprire la sede universitaria di Terracina – fornendo così un servizio a banda ultralarga a tutte le sedi – e il servizio di manutenzione a tutta l'infrastruttura dell’Università.

“Internet a banda ultra larga è una componente cruciale per l'innovazione e un elemento imprescindibile per l'economia del futuro” ha detto il Rettore, il Professor Ciro Attaianese.
“Speriamo si tratti solo del primo passo per una proficua collaborazione al servizio dello sviluppo del territorio di riferimento dell'Università di Cassino”.

Un patto per il 5xmille

(*) Una comunità al lavoro: 12mila studenti, 336 docenti, 345 tecnici amministrativi, 18 corsi di laurea, 14 corsi di laurea magistrale, con una politica di promozione del merito che consente agli studenti meritevoli di conseguire la laurea senza pagare alcun contributo.

Scarica coupon informativo (file pdf, scarica/visualizza)

Meno di mille, ma non tanto meno

Leggi l'argomento nel blog personale del Rettore

PRIN 2008: l’Università di Cassino premiata con 18 progetti cofinanziati

Approvati dal MIUR i Progetti di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN 2008). Buona la performance del’Ateneo Cassinate.

È stato pubblicato l'elenco dei Progetti di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN), cofinanziati dal MIUR a valere sulle risorse del 2008. Ciascun progetto di ricerca sarà realizzato da più unità afferenti a varie università italiane.

Ben 4 di questi progetti saranno coordinati a livello nazionale da docenti dell’Università di Cassino. Questo il dettaglio.

Coordinatore: Ciro Attaianese
Titolo del progetto: Green Taxi boats (GRETA), Imbarcazioni per il trasposto urbano a basso impatto ambientale
Partner di progetto: Università di “Napoli Federico II”, Politecnico di Torino, Università di Padova

Coordinatore: Stefano Chiaverini
Titolo del progetto: MEMONET, Esplorazione multirobot supportata da reti mobili ad-hoc
Partner di progetto: Politecnico di Torino, Università di Roma “La Sapienza”

Coordinatore: Paolo Croce
Titolo del progetto: Tecniche di miglioramento dei terreni basate sull'impiego di calce e cemento
Partner di progetto: Università di Perugia, Università Politecnica delle Marche

Coordinatore: Nicola Porro
Titolo del progetto: La pratica sportiva nella UE come nuovo diritto di cittadinanza e come sensore del mutamento culturale
Partner di progetto: Università di Roma “Foro Italico”, Università di Roma “La Sapienza” Università della Valle D'Aosta

Altri 14 progetti prevedono la presenza dell'Università di Cassino in qualità di unità di ricerca. All'atto del bando erano stati presentati dall'Università di Cassino 24 proposte a livello nazionale e 58 in qualità di sola unità locale. Un tasso di successo rispettivamente pari al 16,6% e al 24%.

La formula vincente per l’Università a misura di studente

(Articolo pubblicato da: Il Sole 24 Ore Lazio - Aziende Eccellenti Lazio, del 21-12-09)

Efficacia, Efficienza, Empatia: il modello di studio secondo l’Università di Cassino.
Poco prima studenti e poi, appena dentro il mondo del lavoro, subito ad inseguire obiettivi o a far funzionare al meglio qualcosa con le risorse a disposizione. È la vita dei neolaureati assunti dall'impresa che si trovano davanti i temi dell’Efficacia e dell’Efficienza delle loro prestazioni. Ed in quei momenti aver avuto alle spalle una buona esperienza di studio aiuta. Un’esperienza basata sulla competenza e sull’esperienza dei docenti oltre che sulla loro dedizione sul loro impegno. Un’esperienza che, attraverso l’insegnamento, abbia affrontato il tema della concretezza.
Di fronte ad un problema la soluzione rappresenta soltanto la parte finale di un processo che vede al centro le strategie che puntano a renderlo efficace ed efficiente. Efficacia ed efficienza dunque, come ingredienti fondamentali della concretezza, ovvero della capacità di rapportarsi con azioni tangibili al contesto in cui si opera. Ma l’esperienza di cui parliamo si concretizza con il modello di studio universitario somministrato allo studente.
Modello in cui, secondo l’Università di Cassino, è necessario introdurre ancora una ‘E‘, quella dell’Empatia. L’empatia è la capacità di vedere il mondo con gli occhi dell’altro e avere informazioni dal suo punto di vista, sia razionale che emotivo, per poter capire le sue richieste e i suoi bisogni, contribuendo così a realizzare un’università a misura di studente. L’Empatia si realizza attraverso la presenza responsabile del docente che affianca lo studente nelle lezioni teoriche, nelle esperienze laboratoriali e in quelle, sempre più numerose, svolte direttamente nel tessuto produttivo delle imprese. Dunque studio, ricerca ed esperienze fusi in un solo modello, che permette a molti studenti di accedere al mondo del lavoro con relativa facilità.

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Questo modello si traduce nella formula U=E³, dove U sta per Università. Applicato presso l’Ateneo di Cassino, esso produce oggi il 73,9% di occupati a tre anni dalla laurea con il seguente dettaglio per area: 86,4% per l’area Ingegneristica, 77,2% per l’area economica, 55,6% per l’area giuridica, 75,5% per l’area umanistica. Se a questo si aggiunge che oltre l’80% degli studenti laureati a Cassino proviene da famiglie con genitori non laureati, il modello U=E³ si rivela per molti anche un vero e proprio ascensore sociale. Ma U=E³ è anche un ottimo passaporto per l’internazionalizzazione e la ricerca. La Facoltà di Economia ha avviato il primo Corso di Laurea – Global economy and business – completamente in lingua inglese, mentre presso la Facoltà di Ingegneria, è attivo un corso di laurea congiunto che permette di conseguire il doppio titolo di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile presso l’Università di Cassino e di Master of Science Degree in Civil Engineering presso il Polytechnic Institute of New York. 13 dipartimenti, con 47 laboratori guidano una ricerca scientifica su piani molto diversificati: coinvolti in progetti internazionali come la fusione termonucleare controllata condotta da EURATOM, o impegnati per scavi archeologici in Sudan, sulle tombe dei ‘Faraoni Neri’. Ma l’Ateneo di Cassino si distingue anche per essere proprietario della più grande infrastruttura pubblica di rete a banda ultra larga, UnicasNet, per i servizi connessi ad Internet. Completata e funzionante dalla fine del 2008, è stata interamente progettata dai ricercatori dell’ateneo cassinate per le esigenze di studio e di ricerca. Si estende per oltre 80 km, ed è formata da oltre 5.700 km di cavi in fibra ottica che attraversano zone della provincia di Frosinone spesso neanche raggiunte dai servizi ADSL. L’obiettivo perseguito è quello di fornire opportunità di accesso ai servizi Internet di nuova generazione a gran parte degli abitanti della provincia. Il modello responsabile dell’empatia, dell’efficacia e dell’efficienza si vede anche nella volontà di voler condividere la ricerca e l’innovazione con il territorio di appartenenza, come modello condiviso di sviluppo. Ma i numeri dell’Università di Cassino non finiscono qui. Oltre 12.000 studenti iscritti provenienti dal Lazio meridionale, Campania, Molise e Abruzzo, 336 tra docenti e ricercatori, 345 unità di personale tecnico-amministrativo. Nel complesso un’offerta didattica di 18 corsi di laurea, 14 corsi di laurea magistrale, un corso di laurea magistrale a ciclo unico, 10 master e 8 corsi di dottorato. Una politica di promozione del merito che consente agli studenti meritevoli di conseguire la laurea senza pagare alcun contributo. Un campus universitario presso la località Folcara in continua espansione che prevede a breve la realizzazione della nuova Facoltà di Lettere e Filosofia e di 300 nuovi alloggi per studenti. La dotazione infrastrutturale è completata dagli impianti sportivi di Atina, per le attività laboratoriali della Facoltà di Scienze Motorie. Un modello U=E³ che candida ogni laureato dell’Università di Cassino ad entrare con la giusta preparazione nel mondo del lavoro, rendendo proficuo l’investimento e l’impegno individuale, delle famiglie e dell’istituzione.

Tutta la verità, solo la verità, sul parcheggio multipiano di via Di Biasio

Leggi l'articolo sul blog del Rettore

Nuove tecnologie per il Made in Italy: ben 3 progetti vedono l'Università di Cassino in prima fila

Per garantire un riposizionamento strategico del sistema industriale italiano in uno scenario economico divenuto globale e apertamente competitivo, il governo italiano ha istituito un'azione di supporto strategica, Industria 2015, mirata a coinvolgere le imprese e gli enti di ricerca nazionali per spingerli verso formule associative – Reti di Impresa – votate alla produzione e all'applicazione di Progetti di Innovazione Industriale (PII). http://www.industria2015.ipi.it

Dunque un concetto di industria estesa, con collaborazioni orizzontali e verticali, che favorisce la nascita di nuove filiere produttive – Reti d'Impresa appunto – capaci di integrare manifattura, servizi avanzati e nuove tecnologie. In grado di predeterminare risposte ai futuri scenari economico-produttivi che attendono il Paese in una prospettiva di medio-lungo periodo (il 2015).
Una strategia che mira ad individuare gli elementi fondamentali di svolta – driver – che produrranno il cambiamento, per orientare conseguentemente scelte di politica economica e muovere i nuovi assetti produttivi in linea con l’evoluzione degli scenari produttivi.
La più recente azione del piano 'Industria 2015' è stato il bando del terzo Progetto di Innovazione Industriale 'Nuove tecnologie per il Made in Italy', finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico con 280 milioni di euro. Il bando ha cercato di valorizzare i settori strategici del Made in Italy, le famose '4 A': Alimentare, Arredamento, Abbigliamento, Automazione; con progetti presentati sia da grandi aziende leader del Made in Italy, sia provenienti dal tessuto delle PMI (Piccole e Medie Imprese), accomunate dallo scopo di innovare e pronte a superare la naturale diffidenza a cooperare. Sono nati così filiere e partenariati per un valore di 745 imprese e 305 centri di ricerca.

Una selezione che ha visto alla partenza 429 progetti presentati da quattromila tra imprese e centri di ricerca. Con 104 progetti vincitori su un totale di 209 idonei parte la prima tranche di investimenti per un complessivo di 638 milioni di euro, che prevede un impiego di oltre settemila tra ricercatori e tecnici.
Tra i progetti ammessi trovano evidenza la tendenza all'innovazione di nuovi prodotti o processi, i sistemi collaborativi tra aziende, nuovi format per soluzioni nel campo della logistica. Tra questi ben 3 progetti vedono l'Università di Cassino in prima fila:

1_ Progetto SIGFRIDO
Titolo: Sistemi Integrati per la Gestione dei Flussi nelle Reti Idrauliche e per il loro Dimensionamento Ottimale Ammissibile
Settore: Tecnologie e soluzioni impiantistiche per gli ambienti civili ed industriali

2_ Progetto AMICO
Titolo: Automazione per il Monitoraggio Intelligente dei COnsumi
Settore: Soluzioni robomeccatroniche

3_ Progetto CORE ITALY
Titolo: Commerce Revolution for Made in Italy
Settore: Progettazione di strumenti tecnologici innovativi per la commercializzazione sul mercato business internazionale

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