Stampa la pagina Condividi su Google Condividi su Twitter Condividi su Facebook Cassino, Ninfeo Ponari

Il ninfeo Ponari è situato all’interno dell’area urbana dell’antica Casinum. L’edificio era parte del settore residenziale di una ricca domus romana, costruita probabilmente intorno intorno alla metà del I sec. a.C. o poco dopo e restaurata nel corso del I sec. d.C. o agli inizi del successivo. È costituito da due ambienti contigui e comunicanti, entrambi decorati con mosaici pavimentali e dipinti parietali: il primo, a pianta rettangolare, è coperto da una volta a botte e provvisto di tre nicchie per ogni parete; il secondo è un atrio aperto, con una vasca al centro (impluvium). 

Nel vano coperto sono state riconosciute due distinte decorazioni parietali: la più antica era costituita da un “mosaico rustico” con conchiglie, tesserine di blu egiziano e vetri colorati di forme geometriche, successivamente coperta da un intonaco dipinto con un motivo ad imitazione di lastre marmoree policrome. 

Lungo le pareti dell’atrio si conservano intonaci dipinti con una fascia basamentale di colore rosso, animata da piante e fiere e decorata da vasi in bronzo dorato. Recenti scavi hanno messo parzialmente in luce altri vani, che presentano affreschi con quadretti figurati a tema mitologico e naturalistico.

I pavimenti sono decorati da pregevoli mosaici, che presentano inserti marmorei policromi su fondo bianco o nero, con bordure concentriche o a meandro prospettico. 

L’edificio, per somiglianza con altri esempi simili, è stato identificato in un ninfeo, data la sua struttura a grotta. Anche le conchiglie e le decorazioni parietali della prima fase rimanderebbero all’identificazione con un ninfeo. Alla luce delle scoperte condotte sul sito, gli studiosi sono concordi nel ritenere il ninfeo, destinato ad ospitare giochi d’acqua, parte di una lussuosa residenza privata  di  proprietà di una delle più importanti famiglie dell’antica Casinum, come la gens Ummidia. Utilizzato come rifugio durante la Seconda guerra mondiale, il ninfeo è entrato a far parte della proprietà della famiglia Ponari e, in seguito, del sig. Bettino Valente, che lo ha donato all’attuale proprietario, l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale.

Piantina Ninfeo (1)

Localizzazione su aerofotogrammetria del Ninfeo Ponari (da BETORI – TANZILLI – VALENTI, Il ninfeo Ponari a Cassino: nuove acquisizioni e prospettive di valorizzazione, in G. GHINI (a cura di), Lazio e Sabina, 5. Atti del Quinto Incontro di Studi sul Lazio e la Sabina, Roma, 3-5 dicembre 2007, Roma 2009, pp. 483-498)

Ninfeo Veduta

Ninfeo Ponari, veduta dopo gli scavi e i restauri del 2000 (foto SABAP FR-LT-RI)

Pareti

Ninfeo Ponari, Ninfeo Ponari,  parete ovest (foto SABAP FR-LT-RI)

Affreschi

Ninfeo Ponari, ambiente nord, particolare dell’affresco con scena palustre  (foto SABAP  FR-LT-RI)

Ninfeo Ponari, mosaico policromo dell’ambiente sud-est, particolare (foto SABAP FR-LT-RI)

Ninfeo Ponari, particolare di affresco con felino, dall’atrio (foto SABAP FR-LT-RI)

Cassino Ninfeoponari 3

NInfeo Ponari, pavimentazione del vano voltato (foto SABAP FR-LT-RI)

Dettaglio Pavimentazione

Ninfeo Ponari, mosaico pavimentale a fondo nero con inserti dell’ambiente antistante l’atrio, particolare (foto SABAP FR-LT-RI)


[Ultima modifica: giovedì 16 gennaio 2020]