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LETTERATURA TEDESCA I (codice 90209)

Curriculum: Curriculum unico del corso di Lingue e letterature moderne per i servizi interculturali, la mediazione linguistica e la cooperazione internazionale LM-37 - Servizi culturali ed educativi
Programmazione per l'A.A.: 2018/2019

Appelli d'esame: Calendario - Prenotazioni
Orari del corso di Lingue e letterature moderne per i servizi interculturali, la mediazione linguistica e la cooperazione internazionale LM-37 - Servizi culturali ed educativi : apri


Crediti Formativi Universitari (CFU): 6,00
Settore Scientifico Disciplinare (SSD): L-LIN/13
Ambito disciplinare: Lingue e Letterature moderne
Attività: Attività formative caratterizzanti (B)
Ore aula: 36
Canale: NESSUNA CANALIZZAZIONE
  • Docente: LOCURATOLO ANTONIO Scheda informativa del docente Locuratolo

Obiettivi:
Il corso intende da un lato approfondire alcuni temi centrali e ricorrenti della cultura di lingua tedesca del XX secolo, attraverso alcune opere particolarmente significative, dall'altro presentare un'affinità elettiva tra alcune opere ed alcuni autori, in un'ottica interdisciplinare, intermediale e interculturale.

Programma:
Il corso intende analizzare alcuni luoghi di transito della letteratura tedesca in un arco temporale molto vasto in cui saranno presi in considerazione eventi storici di particolare rilevanza, dal crescente antisemitismo della Repubblica di Weimar e l'Olocausto fino a fatti molto più recenti, come la suddivisione dell'Europa in blocchi causata dalla cosiddetta "cortina di ferro". Abbandonando una concezione cronologica e temporale della letteratura, ci si soffermerà sullo spazio, o meglio su questi luoghi di passaggio in cui gli individui si trattengono senza fermarsi e che contraddistinguono la modernità. La modernità è infatti il tempo del movimento, di ciò che si colloca in mezzo, della dissoluzione dei confini, del passeggero. In essa si vengono a creare dei nuovi ordini politici, mondi non più percepibili nella loro integrità, ma in cui demarcazioni sociali e libertà individuali vengono ripensati in maniera nuova: l’industrializzazione, l’urbanizzazione, la globalizzazione, i movimenti migratori, ma soprattutto la deportazione, la fuga e la mobilità causata dalla guerra, sono tra quei processi che pongono al centro l'esperienza della transitorietà nella vita quotidiana, ribadita dall'insistente presenza nelle opere degli scrittori di hotel, porti, ferrovie e scompartimenti di treni. Questi danno vita a una mescolanza di molteplicità e monotonia, apertura ed esclusività, stimolo all’interazione e anonimia, movimento e stasi. Nella maggior parte dei casi si tratta di "non-luoghi", luoghi di nessuno, deserti transitori votati a una permanente instabilità che spesso inducono a riflettere sulla condizione di "Heimatlosigkeit" (mancanza di una patria) di chi li vive.

Testi:
Bibliografia (va bene qualsiasi edizione)

HOTEL
Joseph Roth, Hotel Savoy, Firenze: Passigli Ed., 2010 (in copisteria)
Franz Werfel, Scala d'albergo in: Id., Un mondo al crepuscolo, Parma: Guanda, 1994 (sul gomp)
Stefan Zweig, Estasi di libertà, Firenze: Clichy, 2013 (in copisteria)

PORTO
Anna Seghers, Transito, Novara: Mondadori-De Agostini, 1995
Erich Maria Remarque, La notte di Lisbona, Milano: Club degli editori, 1965

STAZIONE/TRENO
W.G Sebald, Austerlitz, Milano: Adelphi, 2011
Herta Müller, In viaggio su una gamba sola, Padova: Marsilio, 2010

Si consiglia vivamente la frequenza, dato che il materiale integrativo può compensare soltanto parzialmente le tematiche affrontate. Si avvisano poi i non frequentanti di contattare il docente per concordare il programma d'esame.

I testi saranno messi a disposizione insieme alla bibliografia critica di volta in volta durante lo svolgimento del corso (in copisteria).

PER TUTTI (FREQUENTANTI E NON):

- Claudio Magris, Il mito asburgico nella letteratura austriaca moderna, Torino: Einaudi, 2009 pp. 261-293;
- Maria Sechi, Invito alla lettura di Joseph Roth, Milano: Mursia, 1994, pp. 21-45, pp. 175-186 (biografia e tematiche delle opere);
- Marino Freschi, Joseph Roth, Liguori: Napoli, 2013, pp. 173-195 (I capolavori);
- Alessandro Costazza, Le storie che vanno a riempire "le lacune dei libri di storia turchi". Il genocidio degli armeni nei romanzi di Franz Werfel e di Edgar Hilsenrath in: ACME - Annali della Facoltà di Lette re e Filosofia dell'Università degli Studi di Milano, Vol. LXIV, Fascicolo, Gennaio-Aprile 2011, pp. 57-68 (disponibile anche al link http://users.unimi.it/dililefi/costazza/Pubblicazioni/Werfel-Hilsenrath.pdf);
- Arturo Larcati, Stefan Zweig come scrittore e intellettuale ulissideo in: Nunzio Zago, Alessandro Schininà, Giuseppe Traina (a cura di), Angelo Maria Ripellino e altri ulissidi, Leonforte: Euno Ed., 2017, pp. 143-162 (disponibile anche al link: https://iris.univr.it/retrieve/handle/11562/971424/87482/Zweig%20intellettuale%20ulissideo.pdf);
- Gabriella Rovagnati, Il demone dell'hotel. Variazioni su un tema nelle novelle di Stefan Zweig in: Fausto Cercignani (a cura di), Studia Austriaca, Vol. III, 1995, pp. 147-168 (reperibile anche al link: https://riviste.unimi.it/index.php/StudiaAustriaca/article/view/1956/2206);
- Silvia Ulrich, Cultura e civiltà dell’hotel in Germania e Austria nella prima metà del Novecento in: «Studi e Ricerche» 4 (2009), pp. 301-317 (in copisteria);
- Paola Gheri, L'esilio del narratore e il transito della lingua. Transit di Anna Seghers in: Anna Maria Carpi et al. (a cura di), La scuola dell'esilio. Riviste e letteratura della migrazione tedesca, Roma: Artemide, 2009, pp. 119-134 (in copisteria);
- Erich Maria Remarque, Niente di nuovo sul fronte occidentale, Milano: Mondadori, 2001, pp. V-XIV (introduzione – in copisteria);
- Nicola Ribatti, Allegorie della memoria. Testo e immagine nella prosa di W. G. Sebald, Trento: Univ. degli Studi di Trento, 2012, pp. 163-214 (reperibile al link https://iris.unitn.it/retrieve/handle/11572/141639/74228/Labirinti%20139.pdf);
- Sebastiano Triulzi, Paure, oggetti magici e gesti d’amore. Percorsi critici da Herta Müller a Ogawa Yoko, Roma: Diacritica Edizioni, 2018, pp. 13-44 (reperibile al link http://diacritica.it/wp-content/uploads/2.-Sebastiano-Triulzi-Paure-oggetti-magici-e-gesti-damore.-Percorsi-critici-da-Herta-M%C3%BCller-a-Ogawa-Yoko.pdf);

PER I NON FREQUENTANTI (IN AGGIUNTA AI PRECEDENTI):

- Maria Sechi, Invito alla lettura di Joseph Roth, Milano: Mursia, 1994, pp. 77-80, 82-85, 91-97,102-116, 119-124, 138-141, 164-174;
- Arturo Larcati, Stefan Zweig in: Il Mulino, n. 6/14 pp. 991-998 (reperibile anche qui: http://www.dlls.univr.it/documenti/OccorrenzaIns/matdid/matdid901250.pdf);
- Micaela Latini, Anna Seghers, una vita in transito in: Davide Rossi, Anna Seghers. La spietata lotta per la felicità assoluta, Milano: PGreco, 2018, pp. 7-9 (in copisteria);
- Elena Agazzi, W.G. Sebald: in difesa dell’uomo, Firenze: Le Lettere, pp. 141-167 (in copisteria);
- Silvia Ulrich, “Landschaften der Heimatlosigkeit”. Prove di globalizzazione in Hôtel Baalbek di Fred Wander e In viaggio su una gamba sola di Herta Müller in: Cristina Trinchero (a cura di), Dopo Babele: lessico per una globalizzazione?, Torino: Neos Edizioni, 2013, pp. 82-89 (reperibile al link https://iris.unito.it/retrieve/handle/2318/140486/22831/RITORNO%20A%20BABELE_volume%20completo.pdf);
- Jelena Reinhardt, Herta Müller tra centro e periferia. Una scrittura tra immagine e parola in: Stefania de Lucia (a cura di), Scrittrici nomadi. Passare i confini tra lingue e culture, Roma: Sapienza Università Editrice, pp. 167-177 (http://www.editricesapienza.it/sites/default/files/5521_De_Lucia_Scrittrici_Nomadi_WEB_0.pdf).


[Ultima modifica: mercoledì 30 novembre 2016]