Stampa la pagina Condividi su Google Condividi su Twitter Condividi su Facebook Facciamo il GOAL n. 3: la qualità dell’aria per la promozione della salute

lunedì 21 ottobre 2019

Facciamo il GOAL n. 3: la qualità dell’aria per la promozione della salute

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) da raggiungere nell’arco di quindici anni.

L’obiettivo n. 3 si propone di assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età. Per raggiungerlo una delle prime questioni da risolvere è la qualità dell’aria.

La maggior parte delle città del mondo che controllano i livelli di inquinamento atmosferico superano, infatti, i livelli delle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Infatti l’88% della popolazione urbana risiede in città che non rispettano i limiti ed il 50% è esposto a un inquinamento dell’aria almeno 2,5 volte più alto dei livelli raccomandati dall’OMS ed è perciò interessato da un sensibile aumento del rischio di problemi sanitari importanti.
Molti sono i fattori che contribuiscono a questa situazione: l’utilizzo di combustibili fossili per la produzione di energia, l’aumento del trasporto privato su mezzi a motore spesso obsoleti, l’uso inefficiente dell’energia negli edifici, l’uso della biomassa per cucinare e riscaldare le abitazioni. Secondo l’OMS i paesi al mondo che pagano il bilancio più alto in termini di morti premature all’anno per l’inquinamento atmosferico sono la Cina e l’India, ma anche l’Europa, con 500.000 decessi, non è messa bene. Per l’Italia, dati di una ricerca della Fondazione Sviluppo Sostenibile (settembre 2017), svolta in collaborazione con l’ENEA, dicono che nel 2013 le morti premature all’anno per inquinamento atmosferico sono state 91.000, contro le 86.000 della Germania, 54.000 della Francia, 50.000 del Regno Unito, 30.000 della Spagna. Rapportandoli al numero di abitanti, in Italia e in Germania i decessi sono superiori rispettivamente del 50% e del 10% rispetto alla media europea.

Di qui l’urgenza di agire da subito con una politica di difesa della qualità dell’aria sul piano locale più dura e coraggiosa, mirando alla riduzione di tutti gli inquinanti e contemporaneamente puntando sulla prevenzione, perché quando scatta l’emergenza, intervenire è quasi impossibile.

Lo sanno bene gli studenti e le studentesse dell’Università e delle scuole cassinati, che insieme ai medici (pneumologi, dermatologi, angiologi) della ASL Frosinone, della Società Italiana di Angiologia e Patologia Vascolare e di Villa Serena- Neuromed sono pronti a informare e a condividere esperienze e conoscenze.

Mercoledì 23 ottobre 2019

Sala Restagno del Comune, Piazza Alcide De Gasperi 1, Cassino

10.00 Saluti

Enzo Salera - Sindaco di Cassino

Giovanni Betta - Magnifico Rettore, Unicas

Danilo Grossi – Assessore alla Cultura, Comune di Cassino

Giulia Orofino - Pro Rettore per la Diffusione della cultura e della conoscenza, Unicas

Elisabetta De Vito – Direttore del Dipartimento di Scienze Umane, Sociali e della Salute, Unicas

Alessandra Sannella – Comitato di Ateneo per lo Sviluppo Sostenibile, Unicas

10.30-12.30 FacilitAmbiente - Sportello informativo/formativo su tematiche ambientali

Punto di incontro tra i giovani e i giovani e tra i giovani e gli adulti, a cura degli studenti e delle studentesse Unicas e del Liceo Scientifico “G. Pellecchia” di Cassino

10.30 Chiedi all'esperto

I medici della ASL-Frosinone e dell’Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed rispondono a perplessità, dubbi e curiosità su come l'inquinamento influisca sulla nostra salute

10.30 Stand Ecologico. L’esperienza dei piccoli al servizio dei grandi

A cura degli studenti e delle studentesse delle Scuole medie “G. Conte“ e “G. Di Biasio” di Cassino


[Ultima modifica: lunedì 21 ottobre 2019]