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Esperto di servizi interculturali e linguistici (Profilo generico)
funzione in un contesto di lavoro:
Le elevate competenze linguistiche e culturali acquisite consentono al laureato magistrale di formarsi un profilo professionale molto flessibile e di svolgere attività in svariati contesti di lavoro con funzioni di elevata responsabilità nell'ambito della formazione, della ricerca, del turismo, della valorizzazione del territorio, del commercio, o di inserirsi in istituzioni culturali che organizzano manifestazioni nazionali e internazionali, in case editrici nell'ambito librario e multimediale, in aziende che intrattengono rapporti continui con paesi esteri, in multinazionali con sedi in paesi europei ed extraeuropei, in enti pubblici o privati che gestiscono eventi fieristici internazionali, in aziende che promuovono ed organizzano le attività nel settore turistico, in organizzazioni del volontariato e in istituzioni e organismi operanti nei settori della mediazione linguistica e culturale, della cooperazione internazionale e degli aiuti allo sviluppo.

Principali funzioni:
- coordina con funzioni di elevata responsabilità le varie tipologie di comunicazione in lingua straniera;
- coordina la redazione e la revisione di testi in lingua straniera presso case editrici, enti, aziende, ecc.;
- assume la responsabilità della traduzione di testi in lingua straniera, sia letterari che specialistici;
- partecipa all'organizzazione dei servizi legati alla didattica delle lingue e delle letterature straniere;
- partecipa come esperto di mediazione linguistica e culturale alle attività di cooperazione internazionale;
- collabora, progetta o realizza manifestazioni ed eventi a carattere internazionale.
competenze associate alla funzione:
- ottima padronanza di almeno due lingue straniere (inglese, francese, russo, spagnolo, tedesco), che consente di comunicare efficacemente in contesti multiculturali e plurilinguistici, sia in forma scritta che orale;
- competenze interdisciplinari di carattere economico-internazionale, giuridico, nonché sociologico, storico e geografico relative alle aree linguistiche oggetto di studio;
- competenze linguistiche relative alla decodifica e alla produzione di testi specialistici di varia natura per la comunicazione internazionale;
- capacità di analisi e autonomia di giudizio che permettono di affrontare problematiche complesse nell'area della comunicazione.
sbocchi occupazionali:
Le elevate competenze linguistiche, culturali, letterarie e multidisciplinari acquisite consentono, tra gli altri:
- di svolgere attività ad alto livello di responsabilità in tutti gli ambiti professionali che offrono servizi culturali nei quali si richiede una solida cultura umanistica e una sicura padronanza delle lingue straniere (editoria, giornalismo, istituzioni culturali, ecc.). 
- di svolgere attività di consulenza linguistica in relazione alla redazione/traduzione di documenti o all'interpretariato in contesti internazionali;
- di svolgere attività di mediatori linguistici nella pubblica amministrazione, nelle istituzioni pubbliche, nelle associazioni private, nelle organizzazioni non governative per agevolare il confronto e la comunicazione, scritta e orale, in contesti multietnici e multiculturali presso enti, istituzioni, e aziende che operano in campi che richiedano funzioni di raccordo fra soggetti internazionali;
- di assumere funzioni di elevata responsabilità in contesti lavorativi nazionali e/o internazionali relativi alla mediazione linguistica e culturale, alla promozione e alla gestione di attività di cooperazione e di assistenza allo sviluppo negli istituti di cooperazione internazionale, nelle organizzazioni no-profit, in enti e istituzioni che si occupano di integrazione sociale e culturale, e di servizi agli immigrati, nelle associazioni umanitarie, nelle rappresentanze diplomatiche e consolari, nel settore dell'integrazione sociale e culturale;
- di occupare posizioni di responsabilità nei servizi linguistici legati alla comunicazione interlinguistica in aziende pubbliche e private attive nei settori del commercio, del turismo, dell'editoria, dei beni culturali, della promozione e valorizzazione del territorio, anche attraverso l'attività di traduzione;
- di accedere ad un Master di secondo livello secondo le normative dell'Ateneo che lo organizza, o di concorrere per un dottorato di ricerca secondo le disposizioni dei regolamenti ministeriali e dei singoli Atenei;
- di proseguire il percorso formativo per l'accesso alla carriera di insegnante di lingue e letterature straniere, o di italiano per stranieri, nelle scuole e in altri istituti di formazione, nelle forme e alle condizioni previste dalle norme vigenti.
REDATTORE E REVISORE DI TESTI PLURILINGUI
funzione in un contesto di lavoro:
Il redattore e revisore di testi plurilingue opera nell'ambito dell'editoria, dell'informazione, della comunicazione e dell'intrattenimento. Le sue funzioni principali sono:
- ideare e/o supervisionare un progetto editoriale, e coordinare tutte le varie fasi della sua realizzazione;
- organizzare e controllare i servizi di traduzione, l'editing di testi letterari, tecnico-scientifici, saggistici, o giornalistici, redatti nelle due lingue straniere studiate, e in italiano;
- garantire, grazie alle proprie competenze linguistiche e metalinguistiche, l'accuratezza delle scelte lessicali e l'appropriatezza delle scelte linguistiche rispetto ai generi testuali individuati;
- collaborare alla filiera della preparazione e della stesura di testi, dalla elaborazione di progetti di ambito internazionale fino alla gestione di campagne di stampa e delle attività promozionali, conformandole alle diverse sensibilità culturali presenti nel mercato o nei mercati di riferimento.
competenze associate alla funzione:
Oltre a possedere un'ottima padronanza di almeno due lingue straniere e dell'italiano, e varie competenze interdisciplinari, il redattore e revisore di testi plurilingue ha una serie di competenze aggiuntive. In particolare possiede:
- ottime competenze linguistiche e metalinguistiche;
- abilità relative alla gestione delle attività di comunicazione con interlocutori non italiani; 
- capacità di analisi, obiettività e autonomia di giudizio per affrontare le complesse problematiche relative all'area della comunicazione linguistica.
sbocchi occupazionali:
Svolge attività con funzioni di elevata responsabilità presso:
- case editrici, agenzie di traduzione, testate giornalistiche e periodiche che operano nel settore dell'editoria elettronica e tradizionale;
- aziende specializzate in comunicazione e pubblicità, e presso enti, istituzioni pubbliche e del terzo settore, nonché organizzazioni internazionali, anche non-governative (ad esempio nell'ambito della cooperazione internazionale e degli aiuti allo sviluppo e delle politiche di integrazione sociale e culturale ) con funzione di redattori di testi tecnici, pubblicitari, o informativi;
- l'Unione Europea con mansioni di revisore di testi.
TRADUTTORI E INTERPRETI
funzione in un contesto di lavoro:
Il traduttore svolge attività di traduzione di testi da una lingua ad un'altra assicurando che venga mantenuto il corretto significato del testo originario e che siano rispettati tutti gli aspetti linguistici e culturali della lingua d'origine. Generalmente si perfeziona in una o più lingue straniere, traducendo dalla lingua straniera verso la propria lingua madre. Si specializza, inoltre, in un ambito disciplinare o area tematica. Il traduttore deve assicurare che il significato di testi sia correttamente reso e che la fraseologia, la terminologia, lo spirito e lo stile di opere letterarie, testi giuridici, scientifici, o tecno-operativi siano trasmessi nel modo più adeguato.
Gli interpreti svolgono l'attività di interpretariato nel corso di convegni, trattative, negoziazioni, interviste, interrogatori o processi giudiziari, assicurando che siano trasmessi il corretto significato e lo spirito del discorso originale.
competenze associate alla funzione:
- preparazione linguistica elevata (sia nella lingua madre che in quella straniera), fondata su un lessico molto ampio e su una buona conoscenza della cultura e delle tradizioni straniere, a cui vanno associate competenze specifiche nei lessici, nelle fraseologie, nelle discipline e nei contesti che di volta in volta vengono chiamati in causa;
- nel caso del traduttore letterario, approfondite conoscenze delle culture e delle civiltà delle lingue da e verso cui si traduce, nonché grande competenza letteraria;
- possesso di capacità di organizzazione del lavoro e osservanza degli aspetti formali relativi alla produzione di testi scritti;
- nella funzione di interprete sono inoltre richieste capacità comunicative, adattamento, e flessibilità a cui si aggiungono solide nozioni di diritto, economia, sociologia, nonché la conoscenza di usanze, tradizioni culturali per meglio comprendere le prospettive dell'interlocutore.
sbocchi occupazionali:
Il traduttore e l'interprete spesso lavorano con un rapporto di tipo freelance, svolgendo la loro attività in collaborazione con agenzie specializzate in servizi di traduzione e interpretariato, con enti pubblici e privati, istituzioni internazionali orientate ai servizi del settore multimediale ed editoriale, congressuale, pubblicitario, informatico, turistico, e televisivo-cinematografico. Svolgono attività in qualità di:
- esperti linguistici presso enti, istituzioni, aziende, camere di commercio, uffici stampa e uffici relazioni esterne che richiedano funzioni di raccordo fra soggetti internazionali o che necessitano di stabilire o sviluppare relazioni internazionali;
- esperti dei servizi linguistici connessi alla comunicazione interlinguistica presso aziende pubbliche e private attive nei settori del commercio, del turismo, dell'editoria, dei beni culturali, della promozione e valorizzazione del territorio.
MEDIATORE INTERCULTURALE, INTERPRETE DI TRATTATIVA E INTERPRETE DI COMUNITÀ
funzione in un contesto di lavoro:
Il mediatore interculturale svolge attività di elevata responsabilità nell'ambito dei rapporti internazionali e interculturali presso enti pubblici e privati, l'amministrazione pubblica, aziende, imprese, associazioni di volontariato, organizzazioni che si occupano di immigrazione, di cooperazione e di aiuti allo sviluppo, e in tutti quei luoghi di lavoro dove sono necessarie competenze di mediazione linguistica e culturale, con buone nozioni di ambito sociologico, giuridico ed economico.

In un'accezione più specifica, il mediatore interculturale si configura talora come un interprete di trattativa e di comunità. 
L'interprete di trattativa è ampiamente impiegato sia in contesti commerciali quali gli incontri d'affari e le fiere di business, sia in contesti diplomatici quali gli incontri tra personalità politiche o le interviste con i giornalisti. Favorisce la comunicazione linguistica all'interno di molteplici occasioni di incontro quali riunioni di lavoro e trattative commerciali, ma anche in situazioni informali come visite guidate a impianti, visite aziendali e fiere, visite turistiche nelle città, pranzi e cene formali da parte di singoli ospiti o di delegazioni straniere. 
L'interprete di comunità è un mediatore per l'immigrazione che svolge mansioni di elevata responsabilità presso uffici stranieri, nelle strutture ospedaliere e socio-sanitarie, nelle scuole, nel settore giudiziario (uffici per l'immigrazione nelle prefetture, tribunali), in quello della pubblica sicurezza (questure, commissariati di polizia, carceri), e nelle comunità di accoglienza. Ha il compito di facilitare l'inserimento dei cittadini stranieri nel contesto sociale del paese di accoglienza, esercitando la funzione di tramite tra i bisogni dei migranti e le risposte offerte dai servizi pubblici.
competenze associate alla funzione:
Il mediatore interculturale (anche nelle accezioni più specifiche di interprete di trattativa e di comunità):
- ha una conoscenza avanzata della lingua e della cultura straniera di lavoro, e una perfetta padronanza della propria lingua madre;
- possiede gli strumenti e le conoscenze per analizzare e gestire le situazioni di conflitto;
- possiede una conoscenza approfondita del settore di competenza (giuridico, educativo, sanitario o amministrativo) per trasmettere in modo corretto il contenuto di documenti o provvedimenti;
- possiede una solida conoscenza dei gerghi relativi alla lingua di lavoro;
- è informato e consapevole degli aspetti deontologici connessi alla sua professione; 
- ha una profonda sensibilità interculturale (specie nel caso degli interpreti di comunità) ed è consapevole delle frequenti e notevoli asimmetrie che spesso esistono tra le parti, per livello di istruzione, di posizione sociale e/o economica, di conoscenze e informazioni, o anche semplicemente di potere;
- ha una solida conoscenza di tradizioni, culture, usanze e religione, in modo da favorire l'integrazione dei migranti.
sbocchi occupazionali:
- interprete e traduttore di livello elevato (in particolare interpreti di trattativa e di comunità);
- mediatore interculturale in enti e aziende, ovvero in strutture pubbliche e nel settore no profit che offrono servizi per gli immigrati;
- mediatore linguistico per organizzazioni nazionali, internazionali e onlus;
- mediatori linguistici e culturali nella pubblica amministrazione, nelle istituzioni pubbliche, nelle associazioni private, nelle organizzazioni non governative per agevolare la comunicazione, scritta e orale, e il confronto in contesti multietnici e multiculturali, e in contesti di migrazione.
ESPERTO LINGUISTICO E CULTURALE NELL'AMBITO DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
funzione in un contesto di lavoro:
L'esperto linguistico-culturale nell'ambito della cooperazione internazionale svolge attività lavorative nella Pubblica Amministrazione, presso le organizzazioni nazionali e internazionali, anche non governative, presso società private nel campo della cooperazione allo sviluppo, del volontariato e del terzo settore, nonché presso istituzioni educative e della cooperazione sociale e culturale fra paesi a diverso grado di sviluppo, affiancando figure professionali e manageriali nella gestione di politiche per la cooperazione internazionale e di aiuti allo sviluppo, nell'ambito delle politiche di integrazione sociale e culturale, nella comunicazione interlinguistica e interculturale a livello elevato. 

Principali funzioni: 
- sviluppa e gestisce programmi di orientamento culturale nei confronti degli immigrati, per favorire la loro integrazione;
- valuta e realizza progetti e interventi di mediazione e comunicazione interculturale presso enti pubblici e privati, imprese e aziende relativamente agli ambiti della cooperazione e degli aiuti allo sviluppo, soprattutto nel settore no profit;
- coordina con compiti di elevata responsabilità la comunicazione internazionale gestendo la dimensione interlinguistica di rapporti economici e culturali e la comunicazione specializzata in lingua straniera;
- collabora, progetta e realizza manifestazioni ed eventi di dimensione internazionale; 
- partecipa all'ideazione e alla realizzazione di progetti socio-culturali rivolti all'implementazione delle politiche linguistiche europee e di tutela delle lingue degli immigrati;
- collabora a progetti di cooperazione internazionale che vanno dall'assistenza socio-sanitaria alla tutela dei diritti umani, dalla sicurezza alimentare allo sviluppo rurale, dall'educazione di base e alla formazione professionale, dal sostegno a programmi di informazione alla valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale dei Paesi in Via di Sviluppo, ecc.
competenze associate alla funzione:
- possiede approfondite competenze in almeno due lingue, oltre all'italiano, per relazionarsi in contesti eterogenei e multiculturali, sia nella comunicazione scritta sia orale;
- ha competenze interdisciplinari di ambito economico, storico-politico, giuridico (con riferimento alle relazioni internazionali e ai diritti umani), sociologico e culturale (legate a processi e dinamiche interculturali), ed è in grado di applicare tali competenze al fine di un'ottimizzazione della comunicazione e della pianificazione di progetti di cooperazione e di sostegno allo sviluppo;
- ha familiarità con i fenomeni di globalizzazione dell'economia, con le dinamiche interculturali e con le componenti sociali, culturali e istituzionali dello sviluppo; 
- ha capacità di problem solving con interlocutori internazionali; 
- ha capacità di analisi e autonomia di giudizio;
- possiede conoscenze interdisciplinari e interculturali per interpretare informazioni, considerare diversi punti di vista e raggiungere conclusioni condivise.
sbocchi occupazionali:
Nell'ambito della cooperazione internazionale i laureati potranno lavorare come esperti linguistico-culturali presso istituzioni pubbliche e del terzo settore, enti territoriali e organizzazioni non-governative, organismi ed istituzioni internazionali e sovra-nazionali, fondazioni ed enti assistenziali che, al fine di favorire lo scambio, la comunicazione e la comprensione tra culture diverse, si occupano
- di riduzione dei conflitti e di peace-keeping/peace-building; 
- di aiuti allo sviluppo;
- di politiche di integrazione sociale e culturale;
- di studiare e governare l'integrazione economica, sociale e culturale in ambito internazionale;
- della realizzazione di progetti di cooperazione e di sostegno allo sviluppo nell'ambito dei rapporti internazionali.
[Ultima modifica: martedì 10 marzo 2020]