DIPEG - Sviluppo sostenibile e semplificazione: i riflessi su pubblica amministrazione, impresa e diritti delle persone
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- Daniela Bolognino
Sviluppo sostenibile e semplificazione: i riflessi su pubblica amministrazione,
impresa e diritti delle persone
Programma attività - 2025/2026
L’attuale momento storico è caratterizzato da un poderoso processo riformatore collocato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dal Piano strutturale di bilancio di medio termine (PSBMT) 2025-2029, che delineano e confermano una programmazione politica di riforme e investimenti orientate allo sviluppo sostenibile, in un nuovo rapporto tra le scelte di politica pubblica e la qualità della vita dei cittadini. Sicché – in linea con i BES (indicatori di benessere equo e sostenibile) - il benessere e lo sviluppo sostenibile che scaturiranno dall’attuazione delle riforme dei prossimi anni saranno valutati non solo nella loro dimensione economica ma anche nelle dimensioni sociali e ambientali.
In tale contesto riformatore, il laboratorio Sviluppo sostenibile e semplificazione: i riflessi su pubblica amministrazione, impresa e diritti delle persone ha l’obiettivo di analizzare le riforme in corso per verificare e comprendere i possibili impatti sul benessere economico e sociale, per una politica di sviluppo del Paese che ambisca a costruire un benessere anche “oltre il PIL”.
Il laboratorio sarà quindi orientato a sviluppare attività di ricerca:
i) sulle riforme del PNRR: a) riforme orizzontali, che interessano la pubblica amministrazione e la giustizia; b) riforme abilitanti, su semplificazioni e concorrenza; c) riforme settoriali, contenute all’interno delle singole Missioni2, relative a specifici ambiti di intervento o attività economiche, destinate a introdurre regimi regolatori e procedurali più efficienti nei rispettivi ambiti settoriali. Tali riforme e investimenti saranno completati proprio negli anni 2025 e 2026;
ii) sulle riforme indicate nel PSBMT e in particolare su quelle che il Paese si è impegnato ad attuare rispondendo alle priorità europee, quali: sostegno alla crescita demografica e alla famiglia, riduzione dei divari sociali e territoriali, transizione verde e sicurezza energetica, transizione digitale e rafforzamento della capacità di difesa comune.
Ne consegue che permane forte l’interesse a sviluppare l’attività di ricerca del Laboratorio sui temi:
- del rafforzamento e valorizzazione del capitale umano, che hanno l’obiettivo di implementare e ammodernare il sistema di reclutamento e formazione del personale delle amministrazioni; un miglioramento del sistema di progressioni di carriera non automatiche ma meritocratiche; un sistema di valutazione delle performance maggiormente selettivo; il rafforzamento del ruolo della dirigenza pubblica e un intervento sull’organizzazione del lavoro e sulla disciplina del lavoro agile, anche per conciliare i tempi di vita e lavoro;
- della semplificazione delle procedure amministrative e digitalizzazione dei processi, per valutare quali trasformazioni sono in atto per una PA semplice, snella e connessa, capace di offrire servizi “pensati sulle reali esigenze dei cittadini e delle imprese”;
- della riforma della giustizia civile, le cui riforme proposte hanno l’obiettivo di aumentare l’efficienza del sistema giudiziario civile e garantire l’effettività della tutela dei diritti; il tutto nella consapevolezza “che l’efficienza del sistema giustizia è condizione indispensabile per lo sviluppo economico e per un corretto funzionamento del mercato” (PNRR, p.56)
- della semplificazione del sistema fiscale, considerata riforma fondamentale a fronte di una frammentazione della legislazione tributaria, di un sistema fiscale articolato e complesso, sotto alcuni profili non equo, con spazi per l’elusione fiscale e possibile freno per gli investimenti.
La prospettiva delle ricerche volgerà lo sguardo anche verso la collocazione del sistema Paese Italia rispetto agli obiettivi dell’Agenda 2030, nella necessaria prospettiva multilivello e multilaterale di diritto europeo e internazionale.
Inoltre, le ricerche del laboratorio saranno volte a prestare attenzione allo sviluppo sostenibile collegato alla riduzione dei divari: di genere, intergenerazionali e territoriali.
Con riferimento a questo ultimo aspetto, anche in considerazione della collocazione territoriale dell’Università di Cassino e del Lazio meridionale, che si pone quale polo culturale e di sviluppo per il territorio, si presterà attenzione alle riforme per lo sviluppo delle aree interne, volte a creare lavoro, realizzare l’inclusione sociale e ridurre i costi dell’abbandono del territorio. In tale prospettiva le ricerche avranno anche ad oggetto il tema dell’amministrazione condivisa, quale applicazione dell’art. 118 ultimo comma della Costituzione e nuovo modello organizzativo per il perseguimento dell’interesse generale. Il tema dello sviluppo delle aree interne diviene ancor più cruciale alla luce proprio della centralità nel PSBMT, che lo pone al centro dell’agenda per il rilancio del Paese come da priorità europee per ridurre i divari territoriali. Una particolare attenzione verrà dedicata, conseguentemente, ai divari di cittadinanza, sia alla luce delle possibili divergenze tra le varie aree territoriali (es.: rispetto all’accesso ai servizi), sia alla luce delle trasformazioni sociali, che includono in un più ampio concetto di cittadinanza sociale, coloro che a vario titolo si trovano sul territorio nazionale.
Obiettivo è dunque quello di proporre dei temi di ricerca applicata che possano creare sviluppo, valorizzazione e crescita del territorio del basso Lazio.
La realizzazione ti tale programma sarà resa possibile dalla composizione multidisciplinare del laboratorio, a cui afferiscono colleghi di filosofia del diritto, di diritto amministrativo, di diritto del lavoro, di diritto processuale civile, di diritto tributario, di diritto internazionale e di politica economica, diritto romano, storia delle istituzioni che consentono di affrontare a tutto tondo la sfidante attività di ricerca programmata.
Programma attività - 2023/2024 - 2024/2025
L’attuale momento storico è caratterizzato da un poderoso processo riformatore collocato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che delinea una programmazione politica di riforme e investimenti orientate allo sviluppo sostenibile, in un nuovo rapporto tra le scelte di politica pubblica e la qualità della vita dei cittadini, sicché – in linea con i BES (indicatori di benessere equo e sostenibile) - il benessere e lo sviluppo sostenibile che scaturiranno dall’attuazione del PNRR saranno valutati non solo nella sua dimensione economica ma anche nelle dimensioni sociali e ambientali.
In tale contesto riformatore, il laboratorio di Sviluppo sostenibile e semplificazione: i riflessi su pubblica amministrazione, impresa e diritti delle persone ha l’obiettivo di analizzare le riforme in corso, non solo sotto il profilo contabile e finanziario, per verificare e comprendere i possibili impatti sul benessere economico e sociale, per una politica di sviluppo del Paese che ambisca a costruire un benessere anche “oltre il PIL” [1].
Il laboratorio sarà quindi orientato a sviluppare attività di ricerca sulle riforme del PNRR: a) riforme orizzontali, che interessano la pubblica amministrazione e la giustizia; b) riforme abilitanti, su semplificazioni e concorrenza; c) riforme settoriali, contenute all’interno delle singole Missioni [2], relative a specifici ambiti di intervento o attività economiche, destinate a introdurre regimi regolatori e procedurali più efficienti nei rispettivi ambiti settoriali.
Nell’attività di ricerca una particolare attenzione sarà dedicata ai temi:
- del rafforzamento e valorizzazione del capitale umano, che hanno l’obiettivo di implementare e ammodernare il sistema di reclutamento e formazione del personale delle amministrazioni; un miglioramento del sistema di progressioni di carriera non automatiche ma meritocratiche; un sistema di valutazione delle performance maggiormente selettivo; il rafforzamento del ruolo della dirigenza pubblica e un intervento sull’organizzazione del lavoro e sulla disciplina del lavoro agile, anche per conciliare i tempi di vita e lavoro;
- della semplificazione delle procedure amministrative e digitalizzazione dei processi, per valutare quali trasformazioni sono in atto per una PA semplice, snella e connessa, capace di offrire servizi “pensati sulle reali esigenze dei cittadini e delle imprese”;
- della riforma della giustizia civile, le cui riforme proposte hanno l’obiettivo di aumentare l’efficienza del sistema giudiziario civile e garantire l’effettività della tutela dei diritti; il tutto nella consapevolezza “che l’efficienza del sistema giustizia è condizione indispensabile per lo sviluppo economico e per un corretto funzionamento del mercato” (PNRR, p.56)
- della semplificazione del sistema fiscale, considerata riforma fondamentale a fronte di una frammentazione della legislazione tributaria, di un sistema fiscale articolato e complesso, sotto alcuni profili non equo, con spazi per l’elusione fiscale e possibile freno per gli investimenti.
La prospettiva delle ricerche volgerà lo sguardo anche verso la collocazione del sistema Paese Italia rispetto agli obiettivi dell’Agenda 2030, nella necessaria prospettiva multilivello e multilaterale di diritto europeo e internazionale.
Inoltre, le ricerche del laboratorio saranno volte a prestare attenzione allo sviluppo sostenibile collegato alla riduzione dei divari: di genere, intergenerazionali e territoriali.
Con riferimento a questo ultimo aspetto, anche in considerazione della collocazione territoriale dell’Università di Cassino e del Lazio meridionale, che si pone quale polo culturale e di sviluppo per il territorio, si presterà attenzione alle riforme per lo sviluppo delle aree interne, volte a creare lavoro, realizzare l’inclusione sociale e ridurre i costi dell’abbandono del territorio. In tale prospettiva le ricerche avranno anche ad oggetto il tema dell’amministrazione condivisa, quale applicazione dell’art. 118 ultimo comma della Costituzione e nuovo modello organizzativo per il perseguimento dell’interesse generale.
Obiettivo è dunque quello di proporre dei temi di ricerca applicata che possano creare sviluppo, valorizzazione e crescita del territorio del basso Lazio.
La realizzazione ti tale programma sarà resa possibile dalla composizione multidisciplinare del laboratorio, a cui afferiscono colleghi di filosofia del diritto, di diritto amministrativo, di diritto del lavoro, di diritto processuale civile, di diritto tributario, di diritto internazionale e di politica economica, che consentono di affrontare a tutto tondo la sfidante attività di ricerca programmata.
AFFERENTI AL LABORATORIO
Daniela Bolognino (Responsabile scientifico)
Carlo Bersani
Luigi Di Santo
Daniela Federici
Francesco Maiello
Paola Pasquino
Antonio Riccio
Stefano Reali
Alessandro Trinchi