Carriera del dottorando

Il percorso di Dottorato richiede un impegno esclusivo e a tempo pieno. Durante il corso, il dottorando partecipa alle attività formative previste dal piano formativo e svolge le attività di ricerca secondo le modalità stabilite dal Collegio dei docenti, in accordo con il proprio Supervisore.

Quale parte integrante del progetto formativo, è possibile svolgere attività di tutorato, anche retribuite, per gli studenti dei corsi di laurea e di laurea magistrale, nonché attività di didattica integrativa, entro il limite massimo di 40 ore per ciascun anno accademico. Tali attività non comportano un incremento della borsa di studio.

Ammissione agli anni successivi:

Al termine di ciascun anno di corso, il Collegio dei docenti verifica il regolare svolgimento delle attività formative e di ricerca previste. La valutazione viene effettuata sentiti il Supervisore e gli eventuali co-Supervisori, sulla base della relazione delle attività svolte e degli obblighi formativi assolti dal dottorando.

In caso di valutazione positiva, il Collegio delibera l'ammissione all'anno successivo. L'iscrizione agli anni successivi avviene nell'area riservata del portale GOMP, a seguito delle indicazioni inviate dall'Ufficio Dottorati e Assegni di ricerca.

Una valutazione negativa comporta l'esclusione dal Corso di Dottorato.

Attività compatibili con i corsi di dottorato:

La partecipazione ad attività di ricerca, anche retribuite, svolte presso le strutture dipartimentali o nell'ambito di progetti di ricerca finanziati da enti pubblici o privati, nazionali o internazionali, è consentita previa autorizzazione del Collegio dei docenti.

Le attività lavorative retribuite non possono configurare rapporti di subordinazione o di collaborazione continuativa con soggetti esterni. Inoltre, devono essere obbligatoriamente autorizzate dal Collegio, che valuta la loro compatibilità con il proficuo svolgimento del percorso di Dottorato, tenendo conto degli impegni formativi, didattici e di ricerca. Le attività autorizzabili devono inoltre contribuire all'acquisizione di competenze coerenti con l'ambito formativo del Dottorato.

Sospensione:

La frequenza al Corso è obbligatoriamente sospesa nei seguenti casi:
a) maternità, paternità, adozione e affidamento, in conformità con la normativa vigente in materia;
b) servizio civile;
c) malattia o infortunio documentati, di durata superiore a 30 giorni.

Il dottorando deve informare tempestivamente il proprio supervisore e il collegio dei docenti in caso di presenza di condizioni di sospensione obbligatoria. 

La frequenza può essere inoltre sospesa, su richiesta del dottorando, per le seguenti ragioni:
a) congedo parentale, in conformità con la normativa vigente in materia;
b) rapporto di lavoro in prova;
c) gravi e adeguatamente comprovati motivi, previa valutazione discrezionale del Collegio.

La richiesta di sospensione deve essere presentata al Coordinatore del Corso, che la sottopone al Collegio dei docenti per la relativa deliberazione.

Durante il periodo di sospensione è sospesa anche l'erogazione della borsa di studio. I periodi di sospensione sono recuperati al termine del percorso e comportano il conseguente differimento delle scadenze amministrative.

La durata complessiva delle sospensioni, anche in caso di cumulo, non può superare sei mesi, salvo quanto previsto dalla normativa in materia di maternità.

Al termine della sospensione, il dottorando deve comunicare tempestivamente al Coordinatore del Corso la ripresa della frequenza.

Proroga presentazione tesi:

In presenza di comprovati motivi che impediscano la conclusione del percorso e la presentazione della tesi entro la durata ordinaria del Corso, il Collegio dei docenti può concedere, su richiesta del dottorando, una proroga fino a 12 mesi, senza ulteriori oneri finanziari.

Esclusione dal corso:

Il Collegio dei docenti può disporre, con decisione motivata, l'esclusione dal Corso di Dottorato nei casi previsti dal Regolamento.

Tra le principali cause di esclusione rientrano:

  • valutazione negativa dell'attività svolta in sede di verifica annuale;
  • assenza prolungata e non giustificata;
  • svolgimento di attività lavorative retribuite senza l'autorizzazione del collegio dei docenti;
  • violazione delle disposizioni in materia di incompatibilità.

Rinuncia agli studi

Il dottorando può rinunciare al Dottorato in qualsiasi momento, presentando apposita domanda secondo le modalità previste dall'Ateneo.

Per i dottorandi beneficiari di borsa di studio, la rinuncia comporta la cessazione dell'erogazione della borsa a decorrere dalla data della rinuncia. Eventuali mensilità percepite successivamente a tale data dovranno essere restituite.