La mobilità internazionale (di almeno 30 giorni) è fortemente incentivata tramite la sottoscrizione di convenzioni con atenei ed enti di ricerca esteri e la maggiorazione della borsa di dottorato (del 50%) per ogni mese trascorso all’estero, fino a un massimo di 12 mesi (ai sensi del D.M. del 22 dicembre 2021, n. 226).
Per richiedere l'incremento della borsa (budget aggiuntivo per i dottorandi senza borsa), occorre attenersi alle seguenti istruzioni:
| Cosa fare prima della partenza | Cosa fare al rientro |
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1. Richiedere l'autorizzazione del Collegio dei docenti del proprio corso; 2. Inviare via email all’ufficio Dottorati e Assegni di ricerca, almeno 15 giorni prima della partenza, la seguente documentazione:
NB! Le date indicate in questa fase possono essere indicative e verranno eventualmente corrette al termine del periodo di ricerca all'estero. |
Inviare via email all’ufficio Dottorati e Assegni di ricerca la seguente documentazione:
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Tutti i dottorandi regolarmente iscritti sono coperti da una polizza assicurativa contro gli infortuni e responsabilità civile per tutte le attività istituzionali autorizzate dall'Ateneo, incluse le attività in mobilità internazionale.
Per quanto riguarda l'assistenza sanitaria, per i paesi dell'UE basta avere la tessera sanitaria italiana che sul retro presenta la TEAM (Tessera Europea di Assicurazione Malattia). Per gli altri Paesi si suggerisce di stipulare una assicurazione integrativa. Per maggiori informazioni è possibile consultare la relativa sezione del sito.
Prima della partenza, infine, si invitano i dottorandi a consultare il portale "Viaggiare Sicuri" del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.