Castello Angioino di Gaeta, 11 -26 luglio. Un dialogo tra le opere di Eduardo Paolozzi con quelle di Gian Mario Conti, Roberto Franchitti ed Elaine Shemilt, per una riflessione sui temi della trasformazione, della memoria e della libertà
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Il progetto trae forza dal confronto con un luogo che, da spazio di detenzione e controllo, è divenuto un contenitore culturale aperto al dialogo, alla conoscenza e alla partecipazione. Le diverse poetiche degli artisti si intrecciano così in un percorso che invita a riflettere sul valore della memoria e sulla capacità dell'arte di rileggere il passato, generare nuove prospettive e favorire comprensione, relazione e cambiamento.