La questione israelo-palestinese nella Striscia di Gaza

Venerdì 23 gennaio 2026, dalle ore 11, presso il Campus Folcara, su indicazione del Senato Accademico, parleremo dell’evoluzione della ‘Questione israelo-palestinese nella Striscia di Gaza’ attraverso un’analisi declinata in chiave internazionale, regionale e locale.
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Venerdì 23 gennaio 2026, dalle ore 11, nell’Aula Magna del , su indicazione del Senato Accademico, parleremo dell’evoluzione della ‘Questione israelo-palestinese nella Striscia di Gaza’ attraverso un’analisi declinata in chiave internazionale, regionale e locale.

L’evento e il dibattito che seguirà saranno aperti a tutta la cittadinanza.

Alla presenza del Rettore Marco Dell'Isola, che porterà i saluti istituzionali, le relazioni generali saranno introdotte in chiave ‘geografica’ dal prof. Andrea Riggio. Verranno mostrate e interpretate immagini telerilevate che evidenziano i danni subiti dalla Striscia di Gaza (edifici, servizi pubblici e infrastrutture). Verranno altresì evidenziate le stime, fornite dagli organismi internazionali, delle vittime, dei feriti e dei costi di ricostruzione.

Seguiranno gli interventi di:

▪️ Luca Riccardi, ordinario di Relazioni internazionali e studioso della politica estera italiana in Medio Oriente. Il prof. Riccardi le basi per una lettura diacronica delle situazioni di contesto geopolitico determinate dai diversi gruppi umani e dai principali soggetti istituzionali, approfondendo il tema della loro difficile coesistenza.

▪️Aide Esu, sociologa dell’Università di Cagliari – Coordinatrice del Gruppo di Lavoro della Rete delle Università per la Pace «Costruire Città Pacifiche» ed esperta della questione israelo-palestinese – che sta per pubblicare un nuovo aggiornatissimo volume sul conflitto israelo-palestinese. Approfondirà i temi della sostenibilità sociale e istituzionale.

▪️Don Nandino Capovilla, autore di numerose pubblicazioni sul conflitto israelo-palestinese, contribuirà con testimonianze dirette, raccolte in anni di missioni nei territori palestinesi.

Seguirà il dibattito pubblico, che vedrà il coinvolgimento di tutte le componenti dell’Ateneo, per ascoltare le diverse percezioni e rappresentazioni del conflitto dal punto di vista dei nostri studenti stranieri, molti dei quali provengono dal cosiddetto Medio Oriente allargato o dalle potenze globali e regionali che hanno sottoscritto l’Accordo di Sharm el-Sheikh dell’Ottobre scorso.

L’obiettivo dell’evento è certamente quello di accrescere e trasferire le nostre conoscenze rispetto alla questione israelo-palestinese, anche e soprattutto attraverso il dialogo costruttivo, nell’ottica di contribuire alla possibile pacificazione dell’intera area e, al tempo stesso, ragionare strategicamente sul ruolo dell’Università, della diplomazia accademica, della ricerca e della didattica attraverso il ricorso a prassi partecipative.