29/10/2026 - L'accordo nasce con l'obiettivo di valorizzare le rispettive competenze e potenzialità nei campi della ricerca scientifica, della formazione, dell'innovazione tecnologica e dell'economia circolare, favorendo l'integrazione e il coordinamento delle attività a beneficio dello sviluppo sostenibile del territorio
Oggi, presso il Rettorato dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, è stata sottoscritta una Convenzione tra Acea Ato 5, UNICAS e Unindustria, finalizzata a promuovere una collaborazione stabile e strutturata tra il mondo accademico, il gestore del servizio idrico integrato e il sistema produttivo del territorio.
L'accordo nasce con l'obiettivo di valorizzare le rispettive competenze e potenzialità nei campi della ricerca scientifica, della formazione, dell'innovazione tecnologica e dell'economia circolare, favorendo l'integrazione e il coordinamento delle attività a beneficio dello sviluppo sostenibile del territorio.
Nello specifico, l'accordo prevede la realizzazione di attività di ricerca applicata, progetti pilota e iniziative innovative in contesti territoriali e produttivi, con l'obiettivo di trasformare i risultati della ricerca in soluzioni concrete e replicabili, quali ad esempio il riutilizzo delle acque reflue depurate, trasformando una risorsa oggi non utilizzata in un'opportunità concreta per le imprese e per la sostenibilità del territorio.
«Con la firma della Convenzione Quadro - ha dichiarato il Presidente di Acea Ato 5 Claudio Cosentino, - mettiamo al centro l’acqua come concreto volano per lo sviluppo sostenibile del territorio. La vera sfida è passare da una logica di semplice utilizzo della risorsa a un modello circolare, nel quale l’acqua possa essere recuperata, riutilizzata e restituita al territorio sotto forma di nuove opportunità. La collaborazione tra Acea Ato 5, Università e sistema produttivo nasce proprio con questa ambizione: unire ricerca, competenze industriali e capacità operativa per sviluppare soluzioni innovative e concretamente applicabili. Il riutilizzo delle acque depurate può rappresentare un tassello importante di questo percorso, a beneficio dell’ambiente, delle imprese e della competitività del nostro territorio».
«La firma di questa convenzione testimonia l’impegno dell’Ateneo nel favorire il trasferimento tecnologico verso il territorio. Mettiamo la nostra ricerca scientifica al servizio dell’innovazione e della sostenibilità ambientale, lavorando in stretta collaborazione con un gestore strategico come Acea ATO 5 e con il sistema delle imprese rappresentato da Unindustria. È così che intendiamo contribuire a creare valore concreto per i nostri studenti, le aziende e il territorio» ha dichiarato il Rettore Unicas Marco dell’Isola.
«L’iniziativa rappresenta un primo passo nell’ambito di un percorso più ampio che intendiamo sviluppare nell’intera provincia di Frosinone, insieme al Gestore dell’ATO 5 – così il Presidente Unindustria Frosinone Corrado Savoriti -. L’obiettivo è valorizzare tutte le situazioni in cui sia tecnicamente possibile ridurre i consumi idrici e favorire un modello sempre più orientato all’economia circolare. Il nostro territorio ha bisogno di innovazione infrastrutturale e l’estensione di queste iniziative potrà contribuire a una gestione più efficiente della risorsa e delle reti, con benefici non soltanto ambientali ma anche economici per le imprese».
Vittorio Celletti, Presidente Unindustria Cassino: «L’iniziativa di oggi riaccende i riflettori sulla capacità industriale e di innovazione del territorio di Cassino e, in particolare, sull’attenzione che imprese, gestori e Università dedicano alla sostenibilità e a una risorsa sempre più strategica come l’acqua. Questa collaborazione istituzionale, sotto l’egida dell’Università, potrà produrre importanti benefici ambientali e sociali, rappresentando al tempo stesso un esempio concreto di applicazione di tecnologie innovative tra le prime esperienze di questo tipo in Italia».