Castello di Gaeta. Oltre i confini

TITOLO: Castello di Gaeta. Oltre i confini

La valorizzazione del patrimonio culturale in una chiave accessibile rappresenta, oggi, una delle
direErici di orientamento fondamentali per incenFvare e costruire una reale cultura dell’inclusione.
Al contempo, la nozione di “bene culturale” si è ormai estesa fino a comprendere anche la
dimensione intangibile, superando i confini puramente materiali e promuovendo possibilità di
fruizione diversificate sempre più orientate all’audience engagement e development.
Al centro di questa riflessione si pone il conceEo di democrazia culturale, accanto al passaggio da
un’idea di sapere come spazio di conoscenza ad appannaggio di un pubblico specialisFco a quella di
bene colleOvo, da colFvare e condividere in favore della crescita comune.
In questo senso, la partecipazione attiva e creativa al patrimonio è, soprattutto per la Gen Z, un
ambito cruciale per sperimentazioni didattico-formative che puntino a generare o rafforzare un
forte senso di identità e appartenenza, anche territoriale, al patrimonio, sviluppando competenze
trasversali e forme di cittadinanza attiva.
Perciò il ricorso a codici artistici e comunicativi innovativi diventa un asse strategico che si pone in
linea con le richieste di una generazione che, muovendosi in una società iperconnessa, richiede
strumenti e chiavi di lettura ‘diverse’ per comprendere correttamente il significato del patrimonio.
Il percorso PCTO “Castello di Gaeta. Oltre i confini” intende unire il ‘sapere’ al ‘saper fare’, teoria e
praFca, assumendo come campo d’azione il Castello Angioino di Gaeta, presFgiosa sede
dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, inserendosi nel contesto di “Fuori
posto. FesFval di teatri al limite”, organizzato dall’Associazione culturale “Fuori contesto” di Roma e
risultato tra i progeO vincitori per il Teatro Sociale del Ministero della Cultura - DiparFmento Per Le
AOvità Culturali Direzione Generale SpeEacolo. Al Castello si svolgeranno speEacoli dal vivo e
performance site specific di arFsF nazionali e internazionali che raccontano storie che fanno la
“differenza”, storie di quoFdiana disabilità aEraverso diversi linguaggi (teatro, danza, musica).
L’iniziaFva si lega inoltre alle aOvità del Laboratorio di ricerca “Museo Facile” del DiparFmento di
LeEere e Filosofia (responsabile scienFfico: Prof.ssa Ivana Bruno), aOvo dal 2012 nel campo
dell’accessibilità e della comunicazione museale. Il percorso prevede inoltre la collaborazione della
Delegazione di Gaeta del Fondo Ambiente Italiano-FAI, con la quale sono state organizzate due
delle “Heritage Walks” in programma.
I temi trattati saranno:
• accessibilità e inclusione culturale e sociale;
• valorizzazione, comunicazione e partecipazione al patrimonio culturale.

Le classi coinvolte vivranno da vicino la dimensione che, in modo sempre crescente, risulta oggi
costitutiva del Castello: un luogo a lungo riconosciuto unicamente come spazio di reclusione e che
mira a trasformarsi in un laboratorio permanente di pratiche e strategie di accessibilità. Il
monumento, infatti, dopo essere stato protagonista di eventi storici di rilievo nazionale, e non solo,
è attualmente al centro di progetti di ricerca e iniziative culturali promosse dalla Delega per la
Diffusione della Cultura e della Conoscenza (Prof.ssa Ivana Bruno). In questo ampio contesto si è
inserita la creazione del nuovo itinerario di visita “Castello di Gaeta. Oltre i confini”, esito di un
importante progetto europeo finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU all’interno del
PNRR e gestito dal Ministero della Cultura, inaugurato i giorni 9 e 10 dicembre 2025
(coordinamento scientifico: Prof.sse Ivana Bruno e Assunta Pelliccio). Il percorso integra strumenti
tradizionali, soluzioni innovative e tecnologie assistive secondo un approccio human-centered
improntato al design for all, superando le barriere fisiche e sensoriali di alcune aree per garantire
la piena accessibilità e narrare il patrimonio immateriale del Castello: la sua lunga memoria. A
completamento del progetto, le ‘Passeggiate patrimoniali’: itinerari tematici esplicitamente
ispirati alle “Heritage Walks” della “Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore
dell’eredità culturale per la società” (CETS n. 199 Faro, 27.X.2005) che comprendono un’attività
finale finalizzata a stimolare il coinvolgimento del pubblico, per incentivare la creazione di un
legame con il monumento, unendo dimensione personale e dimensione storica.
Le classi coinvolte parteciperanno attivamente alle Heritage Walks e agli spettacoli compresi nel
Festival. Su specifica richiesta, sarà possibile partecipare inoltre a due mini-laboratori: “Narratori
del patrimonio” e “Animatori del patrimonio”, entrambi fondati sull’apprendimento esperienziale.
Il primo si focalizza sulla pratica narrativa dello storytelling. Gli studenti apprenderanno le nozioni
fondamentali per scrivere un testo adatto a diventare un racconto museale, attrattivo e
coinvolgente, destinato a un’ampia fruizione. Il secondo fonde l’approccio partecipativo della
Convenzione di Faro con i principi della “Heritage Interpretation” (Freeman Tilden) per
comprendere come progettare percorsi tematici orientati a instaurare un legame tra pubblico e
bene culturale grazie alla mediazione culturale.
Sia l’attività delle “Heritage Walks” sia quella dei laboratori precederanno sempre la visione degli
spettacoli del Festival.
Il PCTO prevede, in particolare:
• la partecipazione alle Heritage Walks e agli spettacoli del Festival “Fuori posto”;
• l’eventuale partecipazione al laboratorio “Narratori del patrimonio”;
• l’eventuale partecipazione al laboratorio “Animatori del patrimonio”
ObieOvi:
• entrare in contaEo direEo con il mondo della disabilità aEraverso la partecipazione agli
speEacoli del FesFval sviluppando consapevolezza e conoscenza rispeEo ai temi proposF;
• conoscere e cimentarsi nell’uso distrumenF e tecnologie assisFve durante le Heritage Walks;
• apprendere le nozioni e i principi fondamentali per la redazione di uno ‘storytelling museale
accessibile’;
• apprendere le nozioni e i principi fondamentali dell’ “Heritage InterpretaFon” per
approcciarsi all’ideazione di percorsi di visita partecipaF sull’esempio delle “Heritage Walks”
applicate al percorso “Castello di Gaeta. Oltre i confini”.

Docente/Referente: 
Prof.ssa Ivana Bruno
i.bruno@unicas.it
Team:
Prof.ssa Ivana Bruno;
Prof.ssa Assunta Pelliccio;
doE.ssa Laura Saturnino, Laboratorio di ricerca “Museo Facile”
Dipartimento di Lettere e Filosofia
Modalità di erogazione: In presenza (presso il Dipartimento o la Scuola), Online o Mista
In presenza presso il Castello Angioino di Gaeta (LT)
Periodo di erogazione: (es. dal...al...., o data fissa, o su richiesta da concordare tra docente e
scuola)
Dal 10 ottobre al 3 dicembre 2026.
Date da concordare tra docente e scuola su richiesta in base al seguente calendario (organizzato
secondo date, destinatari, titolo e descrizione di ogni spettacolo):